Gina Lollobrigida, chiesta condanna a 7 anni e mezzo per Andrea Piazzola

di Redazione


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La Procura di Roma ha presentato una richiesta di condanna a 7 anni e mezzo che potrebbe cambiare il corso della vita di Andrea Piazzola, l’ex assistente e factotum dell’iconica attrice Gina Lollobrigida, scomparsa il 16 gennaio 2023 all’età di 95 anni.

L’accusa? Circonvenzione di incapace e sottrazione di beni appartenenti al patrimonio dell’attrice nel periodo compreso tra il 2013 e il 2018.

La Richiesta di Condanna

L’accusa mossa contro Andrea Piazzola è di circonvenzione di incapace, un reato grave che implica l’abuso di una persona in uno stato di vulnerabilità. Secondo la Procura, Piazzola avrebbe approfittato dello “stato di fragilità” in cui si trovava Gina Lollobrigida durante gli anni in questione.

La circonvenzione di incapace, infatti, è un reato che si verifica quando un individuo sfrutta la condizione di vulnerabilità o la parziale deficienza psichica di un’altra persona per trarne un vantaggio personale.

Foto Stefano Colarieti / LaPresse 07-10-2018 Roma, Studi Rai Fabrizio Frizzi, trasmissione ‘Domenica In’ Spettacolo nella foto: Gina Lollobrigida Photo Stefano Colarieti / LaPresse October 07th 2018, Rome, Fabrizio Frizzi Studios, ‘Domenica In Show’ Entertainment Im the pic: Gina Lollobrigida

La Vulnerabilità di Gina Lollobrigida

Durante il processo, il pubblico ministero ha evidenziato lo “stato di fragilità” di Gina Lollobrigida, citando il lavoro svolto da periti e consulenti. Questi esperti hanno concordato sull'”indebolimento della capacità di intendere e autodeterminarsi e di decidere autonomamente” dell’attrice.

L’accusa ha sottolineato che la Lollobrigida era “suggestionabile” e che Piazzola l’avrebbe mantenuta in uno stato di isolamento, aggiungendo ulteriori elementi alla sua vulnerabilità.

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