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7 cose da sapere sulla sindrome premestruale

Salute - 9 marzo 2018 Vedi anche: Ginecologia

Ci sono almeno 7 cose da sapere sulla sindrome premestruale che possono aiutarci a stare meglio e affrontarla con le giuste precauzioni.

Da qualche tempo, e per fortuna sempre più spesso, si parla della sindrome premestruale come di un fenomeno tutt’altro che sporadico e poco diffuso. Sempre più donne in età fertile, così, scoprono di non sapere bene che cosa sia esattamente la così detta PMS, ovvero la sindrome premestruale. Quando inizia? Quali sono i sintomi e i rimedi? Vediamo 7 cose da sapere sulla sindrome premestruale!

Quando inizia la sindrome premestruale

L’inizio della PMS è variabile da donna a donna e da ciclo mestruale a ciclo mestruale. Bisogna poi considerare la presenza di altre patologie connesse all’apparato riproduttivo, come l’endometriosi, i fibromi, la carenza di ferro, magnesio e altri sali minerali che influiscono sul ciclo mestruale. In generale si può dire che la sindrome premestruale inizi verso il 18° – 20° giorno del ciclo e quindi circa 8 – 10 giorni prima delle mestruazioni, quando la sindrome premestruale può fare capolino con sintomi di diversa natura. Quindi, se nei giorni precedenti il ciclo, anche 10 o più giorni prima, vi sentite strane, irritabili, lunatiche o avvertite dolori improvvisi alla testa allo stomaco o fastidi ricorrenti, ebbene sì, potrebbe trattarsi dell’arrivo della sindrome premestruale.

Sintomi della sindrome premestruale

Man mano che la sindrome premestruale viene meglio conosciuta dalla medicina, crescono anche i sintomi ad essa legati e che sono sempre diversi. Dal classico e diffuso mal di testa da sindrome premestruale, cerchio alla testa, emicrania o fitte alla testa, la PMS annovera sintomi quali:

  • Disforia (umore che va su e giù)
  • Spossatezza
  • Tensione mammaria
  • Confusione
  • Ansia
  • Irritabilità
  • Riduzione o aumento del desiderio sessuale
  • Mal di stomaco e gastrite
  • Nevralgie
  • Aumento di peso
  • Gonfiore
  • Dolori muscolari
  • Dolori articolari
  • Difficoltà di concentrazione
  • Insonnia

Come dicevamo, però, i sintomi della sindrome premestruale aumentano e si dettagliano sempre di più man mano che gli studi riguardanti il quadro sintomatologico di tale fenomeno progrediscono. Non stupitevi, perciò, se nella vostra sintomatologia della sindrome premestruale si dovesse presentare l’ipertensione o l’ipotensione, il dolore di alcune ghiandole come quelle mammarie, la stitichezza, le emorroidi o altri sintomi di varia natura. Nel 1994 la sindrome premestruale è stata inserita nel DSM-IV. Nel DSM-V, invece, si fa riferimento al disturbo disforico mestruale, con particolare riferimento alle condizioni psichiche e agli stati emotivi che precedono il flusso mestruale.

I rimedi della sindrome premestruale

Qualcuno pensa che non esistano rimedi efficaci alla sindrome premestruale, ma per fortuna non è così. Alla sindrome premestruale si può porre rimedio con molte accortezze e cure, delle quali però quella farmacologica è la meno riuscita. Per contrastare i sintomi della sindrome premestruale, in particolare, occorrono una vita sana, movimento fisico, riposo e l’assunzione di alcuni integratori di sali minerali tra cui certamente il ferro e il magnesio. E’ stato dimostrato anche il valido aiuto dell’agnocasto nella riduzione della tensione mammaria e della disforia associata alla sindrome premestruale. Bere molta acqua, soddisfare la voglia di dolce con cioccolata e piccole golosità, inoltre, può alleviare i sintomi come il calo di zuccheri, l’anemia e l’irritabilità. Degli studi hanno evidenziato l’utilità dell’assunzione dell’inositolo a dosaggi di 4 grammi al giorno, nel trattamento dei sintomi psicologici di ansia e depressione che accompagnano la sindrome.

Sindrome premestruale e magnesio

Il magnesio pare essere ad oggi il rimedio più efficace contro i sintomi della sindrome premestruale ed anche della dismenorrea, ovvero dei dolori mestruali che seguono spesso alla sindrome premestruale dolorosa.

Il magnesio va assunto su indicazione medica affinché se ne abbiano i maggiori benefici, anche perchè in commercio ne esistono di vari tipi e taluni possono dare mal di stomaco e nausea. Se assunto correttamente, invece, il magnesio è un toccasana per la PMS. Si ritiene che la somministrazione prolungata di magnesio sia benefico per il mal di testa, la tensione mammaria e i crampi catameniali che si presentano in corrispondenza delle mestruazioni.

Sindrome premestruale e nausea

Si può avere la nausea durante la sindrome premestruale? Sì. Come dicevamo, infatti, la sintomatologia di questa condizione fisica può essere varia e soprattutto a carico dell’apparato digerente e gastrico. Se, perciò, durante i giorni precedenti alle mestruazioni doveste avvertire un senso di nausea, sappiate che la sindrome premestruale causa questo fastidio, talora accompagnato anche da vomito.

Sindrome premestruale o gravidanza?

Proprio per queste caratteristiche, talvolta, specie quando si decide di avere un figlio, i sintomi della sindrome premestruale possono essere confusi con una gravidanza. Come si possono distinguere gli uni dagli altri?

In effetti, il primo mese è difficile capire se una nausea sia legata ad una probabile gravidanza o alla PMS. Prima del test e in assenza di ciclo potrebbe trattarsi di entrambe le cose. Anche se, a ben guardare, la sindrome premestruale è associata più a nausea con nervosismo, gonfiore e mal di testa, mentre la gravidanza si caratterizza più per nausea e malessere ben definito con vomito, giramenti di testa ed anche calo di peso. Tuttavia non c’è modo di sapere con certezza solo basandosi sui sintomi se il generale malessere sia dovuto ad una gravidanza o alla sindrome premestruale: bisognerà attendere gli esami del sangue! Invece, quello che si può dire è che se sperate di essere incinta, non prendete per certo che alcuni sintomi siano quelli della gravidanza, in quanto potrebbero essere premestruali, perdite, crampi e nausee comprese.

Durata della sindrome premestruale 

Per quanto riguarda la durata della sindrome premestruale anche questa differisce da caso a caso. Può durare poche ore o diversi giorni sino all’arrivo del ciclo. Iniziare 10 giorni prima o soltanto uno. Quello che è certo, invece, è che essa termina quando si è incinta e con l’arrivo della menopausa.

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