Spettacolo

RAI, Lucia Annunziata si è dimessa: “Vi spiego perché”

“Non condivido nulla dell’operato dell’attuale governo, né sui contenuti, né sui metodi. In particolare non condivido le modalità dell’intervento sulla Rai. Riconoscere questa distanza è da parte mia un atto di serietà nei confronti dell’azienda che vi apprestare a governare. Non ci sono dunque le condizioni per una collaborazione”.

Così la giornalista Lucia Annunziata in una lettera inviata ai nuovi vertici di via Mazzini, argomentando la decisione di presentare “dimissioni irrevocabili” dalla Rai di cui è stata conduttrice e presidente.

“Arrivo a questa scelta – ha affermato la conduttrice 72enne su Rai3 di Mezz’ora in Più che nei nuovi palinsesti era previsto essere confermata anche la prossima stagione- senza nessuna lamentela personale: giudicherete voi, ora che ne avete la responsabilità, il lavoro che ho fatto in questi anni”.

“D’altre parte non intendo – ha aggiunto ancora Annunziata nella lettera di addio alla Rai nel giorno delle nuove nomine – avviarmi sulla strada di una permanente conflittualità interna sul lavoro. Spero che queste righe vengano accolte con la stessa serietà da parte vostra”.

“Vi auguro buon lavoro, in attesa di indicazioni – ha concluso Annunziata – su se e come concludere la stagione in corso che sul calendario è a fine giugno”.

La nota di Maurizio Gasparri

“Mi sorprende questa decisione di Lucia Annunziata. Del resto si era già dimessa molti anni fa da presidente della Rai e poi è tornata in azienda. Siamo quindi alle seconde dimissioni. Frutto di sua autonoma scelta. Quindi attendiamo il suo secondo ritorno e poi casomai le terze dimissioni. Non c’è due senza tre”.

Così in una nota il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, componente della commissione di Vigilanza Rai. “E comunque Annunziata, fiera militante della sinistra, ricorderà – prosegue l’esponente azzurro – quello che disse Togliatti quando Elio Vittorini, importante intellettuale, lasciò il Pci. L’allora leader dei comunisti disse: ‘Vittorini se n’è ghiuto, e soli ci ha lasciato’. Usò un’espressione in dialetto per dire che il mondo va avanti. E quindi varrà anche in questa occasione il detto di Togliatti. Se citiamo Togliatti siamo nel politicamente corretto, no?”.