Michelle Obama nominata ai Grammy 2020, la formula segreta del suo successo

di Tiziana Foglio

Tra i tanti artisti di talento nominati ai Grammy 2020 salta subito all’occhio un nome… quello di Michelle Obama. L’ex first lady degli Stati Uniti d’America, infatti, è stata nominata nella categoria Best Spoken Word Album, che comprende poesie, audio-libri e storytelling, per la versione audio del suo libro di memorie: Becoming.

I Grammy Awards spiegati in 2 minuti

I Grammy Awards sono i più importanti riconoscimenti dell’industria discografica americana e sono considerati come i premi Oscar nel mondo del cinema. I premi Grammy sono assegnati in 105 categorie differenti, ognuna delle quali appartiene a uno tra 30 generi musicali, eccezion fatta per i premi speciali, i premi principali e gli album parlati.

Quest’anno, tra le candidature a sorpresa, c’è anche quella della signora Obama, che potrebbe diventare la seconda first lady a vincere nella categoria Best Spoken Word Album (Hillary Clinton vinse nel 1996 per It Takes a Village).

A contendersi lo stesso premio John Waters (Mr Know-It-All), Eric Alexandrakis (IV Catatonia: 20 anni come sopravvissuto al cancro due volte), Sekou Andrews & The String Theory e Michelle Diamond e Adam Horovitz of the Beastie Boys (Beastie Boys Book).

Chi la spunterà? Lo sapremo il 26 gennaio, quando si aprirà il sipario sui Grammy Awards 2020.

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Il successo clamoroso di Becoming, il libro più letto di sempre (o quasi)

Becoming è il libro di memorie di Michelle Obama, e con oltre 10 milioni di copie vendute è sulla buona strada per diventare l’autobiografia di maggior successo di sempre. Nel libro l’ex first lady racconta la sua vita, da quando era una bambina piena di sogni fino alla Casa Bianca.

Cresciuta in un quartiere della periferia di Chicago, abitato quasi esclusivamente da bianchi, Michelle ha dovuto fare i conti molto presto con le discriminazioni razziali e di genere. Ma la profonda determinazione che l’ha sempre animata sin da bambina l’ha aiutata superare tanti ostacoli.

Anche alla prestigiosa Università di Princeton, dove una donna di colore non era considerata all’altezza, ha dovuto tirare fuori gli artigli.

Ma dal suo passato ha imparato molto: a collaborare con le altre donne, a non aver paura di mostrarsi fragile e a credere nelle proprie capacità.

Come dice lei stessa nel suo libro:

Se c’è una cosa che ho imparato nella vita, è il potere di usare la propria voce”.

Per la serie, non è mai troppo tardi per credere che volere è potere.

Michelle Obama, modello e icona della nostra era

Michelle Obama, cresciuta in un sobborgo di Chicago da mamma casalinga e padre idraulico, ha letteralmente stregato l’America e il mondo intero con quella sua innata sicurezza e consapevolezza, che le ha permesso di diventare un punto di riferimento per le donne a livello internazionale.

L’ex first lady, proponendo uno stile di vita più sano e attivo, e sostenendo la causa della parità razziale e di genere con quel garbo che l’ha sempre contraddistinta, ha saputo imporsi come un esempio per tutti.

Che dire: chapeau!


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