Probiotici, cosa sono e perché sono importanti

I probiotici sono organismi viventi che hanno nomi simili tra loro (Lactobacillus casei Shirota, Lactobacillus johnsonii, La1 ecc.), ma in realtà la loro azione è specifica e differente e anche le reazioni che potrebbero suscitare nell’organismo a causa di uno scorretto utilizzo o di un sovradosaggio sono molto diverse tra di loro. Ecco perché prima di assumere probiotici è sempre indicato il consiglio e parere del medico, in quanto non sono tutti uguali.

Inoltre, è sempre importante informarsi su i ceppi batterici presenti e sulla quantità di probiotici vivi contenuti nei prodotti da assumere: tali informazioni devono essere tutte riportate sulla confezione e sulle etichette dei cibi o degli integratori. Prima di assumere un probiotico è fondamentale sapere se i batteri contenuti nei cibi o negli integratori appartengono a ceppi usati tradizionalmente per integrare la microflora intestinale, se sono attivi nell’intestino e presenti in quantità tale da moltiplicarsi.

Perchè sono importanti

L’uso di probiotici è utile soprattutto per ristabilire l’equilibrio intestinale compromesso, in caso di assunzione di antibiotici, stress, dermatiti atopiche o in età pediatrica o neonatale per fare fronte a infezioni gastrointestinali. Per essere efficaci i probiotici dovrebbero essere assunti sempre e solo a stomaco vuoto, per un tempo medio di circa 3-4 settimane e in un quantitativo di almeno un miliardo di batteri al giorno, ragion per cui in alcuni casi è difficile introdurli con la semplice dieta. Inoltre, i probiotici aggiunti agli alimenti non vanno confusi con i fermenti lattici o i batteri contenuti ad esempio nello yogurt, i quali svolgono funzioni diverse da quelle dei probiotici veri e propri. I probiotici sono presenti in molti integratori di fermenti lattici, ma anche in alcuni cibi: nella farina di frumento, nelle banane, nel miele, nel germe di grano, nell’aglio, nei fagioli.

I probiotici (ovvero i ceppi batterici) oggetto di studi e ricerche sono davvero tanti, per cui le informazioni su questi vengono costantemente aggiornate. Tuttavia, oggi si conosce l’efficacia di alcuni ceppi: Lactobacillus rhamnosus GG, ad esempio, è utile per le diarree acute da infezioni e per prevenire la diarrea da antibiotici, così come Lactobacillus reuteri indicato per le coliche infantili o il L. rhamnosus che migliora la risposta immunitaria ed è un probiotico indicato in caso di alterazioni della flora batterica intestinale.

Ad ogni modo, l’assunzione di alimenti o integratori alimentari contenenti prebiotici è controindicata in alcuni casi e patologie, come ad esempio sindrome dell’intestino irritabile, terapie radianti sul tratto gastrointestinale e intolleranza al lattosio. Infine, è bene ricordarsi di fare attenzione ai prodotti che si propongono con una data di scadenza molto lontana, per esempio di anni.

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