L’ansia da prestazione causa l’impotenza maschile

di francesca


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Durante la cosiddetta “fase dell’eccitazione”, diversi uomini riscontrano mancata erezione o erezione non sufficiente al coito. Trattasi del disturbo di disfunzione erettiva, comunemente noto col nome di “impotenza”. Quando non sussiste danno organico ed il desiderio sessuale si mantiene forte, il disturbo trae origine dall’ansia sessuale (“da prestazione”) che motiva il paziente ad evitare l’attività sessuale sconvolgendogli l’erezione.

L’ansia da prestazione, molto diffusa nel nostro sistema di vita, può essere conseguenza di varie cause. Oggi, più frequente, si fa riferimento agli eccessi dell’emancipazione femminile per cui la donna chiede esplicitamente e direttamente al partner la prestazione sessuale di cui ritiene aver diritto.

Tali richieste perentorie provocano nel maschio, più vulnerabile e più sensibile al giudizio femminile, la mancanza di erezione. In particolare il sentirsi pressato da aspettative esigenti e richieste considerate difficili da rifiutare, per non “fare brutte figure” porta alla mortificazione dei riflessi sessuali, autonomi ed incontrollabili, e dell’eccitazione nello stesso modo in cui ad esempio nel bambino si origina una stitichezza cronica da pretese genitoriali di defecazione a comando o in situazioni di percepita pressione a defecare.

Percezioni di pressione si associano ad  atteggiamenti ed opinioni spesso presenti nelle persone che soffrono di mancata erezione: l’idea che la prestazione sia più importante del piacere, che le donne valorizzino la prestazione di più delle espressioni di affetto, che il sesso ed i rapporti sessuali coincidano, l’idea che il sesso richieda necessariamente una erezione; infine il presupposto che l’uomo debba sempre provare desiderio sessuale ed essere disponibile per qualunque esperienza sessuale, come una macchinetta, anche quando le condizioni non sono favorevoli a lui (mancanza di sentimenti di attrazione, ansia, stanchezza, ambiente riservato, mancanza di stimolazione efficace).

Significative sono le esperienze delle prime volte. Infatti una disfunzione erettile sperimentata, anche in modo transitorio e casuale, viene mantenuta dalla paura che l’insuccesso sessuale possa ripetersi cosi che il maschio focalizza, ogni volta, la sua attenzione allo stato della sua erezione, anziché abbandonarsi liberamente alle sensazioni di piacere, il che assicura l’avverarsi… della profezia. Tale condizione può associarsi al timore di un eventuale rifiuto o abbandono da parte della partner. Per altro il timore che l’erezione possa essere perduta per sempre, compromettendo pure aspettative di una vita insieme alla partner, assume proporzioni paniche particolarmente in persone sensibili al successo sociale il cui comportamento si caratterizza dal bisogno di eccellere e di competere.

Momentanee disfunzioni erettive sono tuttavia curabili ed anche guaribili, pertanto conviene rivolgersi fiduciosamente ad un esperto sessuologo clinico, prima di affidarsi ad avvocati e a psicologi legali per rivendicazione di congrui risarcimenti da parte della partner, che può sentirsi privata di un suo diritto, tutelato dalla Costituzione. Nella maggior parte dei casi una terapia sessuale di coppia, di tipo mansionale, secondo collaudati protocolli cognitivo-comportamentali presenta una prognosi ottimale (dal 60% all’80% di successi in base alla gravità e alle complicazioni del disturbo) se iniziata all’esordio e se seguita con costanza, sotto forma di esperienze sessuali da fare a casa, con la propria partner.

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Professor Paolo Zucconi, psicoterapeuta e sessuologo clinico comportamentale, psicologo legale a Udine

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