Fedez, cos’è l’effetto rebound che lo ha colpito?

di Alice Marchese


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Dopo giorni di assenza, Fedez è apparso sui social raccontandosi senza filtri. Il cantante ha menzionato l’effetto rebound, per rispondere a chi si stesse chiedendo cosa fosse successo nell’ultimo periodo.

Fedez: “Un evento traumatico”

“Per quanto privilegiato possa essere è stato un evento molto traumatico e solo oggi ho realizzato quanto non mi sia preso cura della mia salute mentale rispetto a questo evento e mi sia affidato solo a psicofarmaci”. Lo ha dichiarato il rapper parlando del periodo successivo alle cure per il cancro diagnosticatogli circa un anno fa. Poi il riferimento particolare a “un antidepressivo molto forte”. Questo gli ha causato effetti collaterali importanti come tic alla bocca, che – sospeso in modo repentino – ha comportato quello che ha definito “effetto rebound”.

Cos’è l’effetto rebound?

Solitamente quando si somministra uno psicofarmaco, è opportuno che si proceda per gradi senza interromperlo in modo repentino. Ma nel caso di Fedez era più che necessario. “Una cosa che solitamente non si fa a meno che non ci siano rischi importanti, come era il mio caso. E questo mi ha provocato l’effetto rebound, una cosa che non auguro a nessuno. Oltre a darmi un annebbiamento importantissimo a livello cognitivo, mi ha provocato fortissimi spasmi alle gambe che mi hanno impedito di camminare per diversi giorni”.

Come spiega Dire, si tratta di un disturbo causato dall’inasprimento di una malattia dopo l’interruzione o la riduzione del dosaggio dell’assunzione del principio attivo del farmaco che serve a curarla. Gli effetti sono quelli tipici dell’astinenza e possono durare da pochi giorni ad alcune settimane.

Gli effetti collaterali

Infatti il cantante ha menzionato le vertigini, mal di testa e nausea che lo avrebbero fatto molto dimagrire in pochissimi giorni. Oggi, Fedez sente di non essere ancora in piena forma: “Non sono ancora al 100%, ho ancora un po’ di vertigini e sudorazioni pazze ma miglioro giorno dopo giorno. Se posso darvi un consiglio: qualsiasi evento traumatico vi possa accadere, prendetevi cura della vostra salute mentale e delle vostre ferite. Altrimenti saranno loro a reclamare di essere curate, a volte anche nella maniera più brutta possibile” ha concluso certo adesso di voler affrontare la situazione con una terapia “senza cercare scorciatoie, come ho fatto in questi mesi”.

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