Covid-19 e influenza: come riconoscerli? Differenze e punti in comune

di Romina Ferrante

La stagione influenzale è già cominciata, portando con sé febbre, tosse, stanchezza e malessere generale. I sintomi sono spesso tanto simili al Covid, da non riuscire a distinguerli.

In realtà l’influenza stagionale e il Covid-19 sebbene possano sembrare simili tra loro presentano alcune differenze.

Quali sono i sintomi?

Sia il Covid-19 che l’influenza stagionale sono malattie respiratorie contagiose, ma sono provocate da virus differenti. Nel primo caso si tratta del SARS-CoV-2, mentre nel secondo l’influenza stagionale è provocata da dei comuni virus influenzali.

Si trasmettono entrambe tramite le vie respiratorie attraverso le goccioline del respiro che si spostano quando starnutiamo, ci soffiamo il naso, parliamo o entriamo in contatto con un’altra persona.

I sintomi del Covid sono diversi: febbre superiore ai 37,5°C, tosse secca stizzosa, insistente e senza catarro, perdita del gusto e dell’olfatto, gola infiammata, diarrea, nausea, vomito, mal di stomaco, stanchezza, mal di testa, mancanza di respiro o difficoltà a respirare.

I sintomi dell’influenza stagionale 2022 sono i seguenti: assenza di febbre o un inizio improvviso con una temperatura che va oltre i 38°C, spossatezza, stanchezza, brividi, cefalea, dolori muscolari e articolari, molto rari nell’infezione da coronavirus anche nelle fasi iniziali, naso chiuso che cola.

Nel caso del Covid-19 i sintomi impiegano più tempo a svilupparsi, rispetto alla normale influenza (da 1 a 4 giorni dopo il contagio).

Come si evolvono entrambe le malattie?

Se i sintomi appaiono molto simili, non lo è di certo la loro evoluzione. Nel Covid 19 infatti la febbre non scende neppure dopo l’assunzione di antipiretici e persiste anche dopo 48-72 ore.

A differenza della influenza stagionale con il Covid-19 insorgono forti difficoltà respiratorie come respiro corto, apnea e affanno, che compaiono nei primi 4-5 giorni dalla comparsa della malattia.

La tosse è secca, stizzosa e insistente e solo in una fase successiva può comparire catarro. Nei casi più gravi si può sviluppare una polmonite e sarà necessario il ricovero immediato in ospedale.

Sia l’influenza che il Covid-19 possono degenerare, ma se nel primo caso questo avviene solo in soggetti fragili (anziani, persone con comorbidità e donne in stato di gravidanza), nel secondo può capitare anche alle persone sane.

L’unica soluzione per diagnosticare in modo certo se si tratta di un’influenza stagionale o di Covid-19 resta comunque quella di effettuare un tampone naso-faringeo.

LEGGI ANCHE: Influenza 2022, cosa bisogna sapere sull’australiana

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