Glucosio basso, sintomi e rimedi

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Glucosio basso, sintomi e rimedi per combattere un disturbo che consiste in un basso livello di zuccheri nel sangue, detto anche ipoglicemia. Si può parlare di glucosio basso quando il livello di zucchero scende al di sotto di 60-70 mg/dl, valore minimo accettabile.

Normalmente i valori sono compresi tra 79-100 mg/dl e si inzia a parlare di ipoglicemia vera e propria quando il glucosio scende sotto i 60-50 mg/dl. La fluttuazione dei livelli di glucosio nel sangue è normale ed è fisiologica, tuttavia vi sono degli intervalli che devono essere rispettati in modo tale che i meccanismi di compensazione possano riportare i valori a certi livelli stabiliti. Infatti, il glucosio è la principale fonte di energia per le cellule del nostro corpo e ha sempre bisogno di essere entro un range accettabile per evitare l’insorgere di disturbi.

La causa dell’ipoglicemia più comune è il digiuno che fa parte delle cause non patologiche del glucosio basso, insieme ad assunzione di farmaci, abuso di bevande alcoliche, eccesso di attività sportiva e, nelle donne, gravidanza, allattamento e manopausa. A causa dell’emodiluizione sanguigna, si può manifestare durante la gravidanza un valore di glicemia più basso rispetto alla norma che può provocare crisi ipoglicemiche; lo stesso avviene durante l’allattamento in quanto la donna ha bisogno di più energia per produrre la giusta quantità di latte e l’apporto necessario di glucosio. In menopausa, invece, le alterazioni di glucosio nel metabolismo provocate dai cambiamenti ormonali, possono causare ipo o iperglicemia nelle donne. Esistono, tuttavia, anche alcune cause patologiche dell’ipoglicemia, quali: tumori, malattie croniche, malattie metaboliche e malattie endocrine.

Sintomi del glucosio basso

I sintomi dell’ipoglicemia sono personali e aspecifici, legati sia alla velocità con cui i livelli di glucosio diminuiscono, sia all’età del soggetto. I sintomi di glucosio basso nei bambini piccoli possono essere acetone e vomito, i sintomi di glucosio basso nei neonati, invece, sono cianosi, irritabilità, sonnolenza, inappetenza e ipotermia. Infine, i sintomi di ipoglicemia nelle persone anziane si manifestano attraverso segnali che spesso possono essere confusi con ictus e quindi sono più difficili da notare. Esistono, inoltre, sintomi di ipoglicemia a carico del sistema nervoso, che provocano stanchezza, mal di testa, astenia, problemi alla vista, disorientamento, amnesia, confusione e sonnolenza, ma anche sintomi da rilascio di adrenalina che portano ansia, tachicardia, tremore, dilatazione delle pupille, sudorazione e palpitazioni.

I rimedi del glucosio basso

I rimedi dell’ipoglicemia, come per moltissimi disturbi, dipendono dalle cause che le scatenano. Per scoprire le cause del glucosio basso sono necessari alcuni esami di accertamento. Si va da semplici e comuni esami del sangue per indagare il livello di glucosio ad esami più specifici come la curva da carico glicemico in cui si misura prima la glicemia a digiuno, poi si somministra al paziente una determinata quantità di glucosio, circa 75 gr, e poi si effettuano dei prelievi successivi per monitorare la concentrazione di glucosio nel sangue. A questa curva, si potrà associare anche un esame della curva insulinica tramite esami del sangue, per capire se la secrezione di insulina avviene nel modo corretto. Come rimedio quotidiano, si consiglia di seguire uno stile di vita sano seguendo alcuni accorgimenti, come ad esempio non saltare i pasti, cercare di farne tre principali con due spuntini intermedi, mangiare piccole quantità di alimenti ricchi di zuccheri prima di praticare sport e portare con sè sempre qualche caramella per compensare un improvviso calo di zuccheri.

Glucosio basso nei neonati

Anche nei neonati possono verificarsi fenomeni di basso livello di glucosio nel sangue, in particolare esistono due tipi di ipoglicemia: transitoria e persistente. L’ipoglicemia transitoria si verifica subito dopo il parto ed è un fenomeno passeggero dovuto a molti fattori, tra gli altri parto prematuro, ritardi di crescita e malnutrizione. Il neonato sarà irritabile, avrà crisi di pianto frequenti e sarà molto irrequieto. Al contrario, l’ipoglicemia persistente nei neonati, pur mostrando gli stessi sintomi di quella transitoria, è dovuta a difetti di produzione ormonale e spesso non risponde tanto facilmente alle terapie; in ogni caso, se presa in tempo e curata con un’adeguata terapia medica, può essere tenuta sotto controllo.

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