12 Gennaio 2022 |

Quali sono gli esami che ogni donna dovrebbe fare dopo i 50 anni?

di Redazione

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La prevenzione è importante per mantenersi in buona salute. Gli esperti lo ripetono spesso e l’esperienza ci dimostra che è proprio così. Questo principio vale ad ogni età ma, soprattutto quando non si è più giovanissimi, diventa una vera e propria regola. Esistono, in particolare, una serie di esami che è opportuno che le donne facciano dopo i 50 anni. Indagini che aiutano non solo a sapere come stiamo, ma anche se ci sono piccoli campanelli d’allarme cui fare attenzione.

Benessere della donna superati i 50 anni

Parliamo di prevenzione e buona salute. Fra le cose che possiamo fare per prenderci cura di noi (non soltanto in senso letterale!) ci sono anche una serie di analisi, finalizzate all’individuazione di eventuali problematiche. Si tratta di esami che forniscono una fotografia delle condizioni attuali, ma anche indicazioni per il futuro: un check up periodico, soprattutto quando si superano gli “anta”, è più che consigliato.

Quali sono gli esami che ogni donna dovrebbe fare dopo i 50 anni? Siamo certi del fatto che molte di noi se lo chiedono. Se, infatti, è risaputo che un “controllino” ogni tanto fa bene, non tutti sono perfettamente informati sul tipo di analisi che è opportuno fare. Ecco quelle consigliate.

Quali esami dovrebbe fare una donna dopo i 50 anni

  1. Analisi del sangue
    Partendo sempre dal presupposto che deve essere il medico a indicare la frequenza con cui farle, gli esperti consigliano alle donne con più di 50 anni di sottoporsi alle analisi del sangue per controllare parametri come  colesterolemia, glicemia, trigliceridemia e sideremia. Sempre in relazione ai diversi casi, si può procedere anche a un controllo dei livelli di Tsh, ormone collegato alla tiroide.
  2. MOC
    L’acronimo MOC sta per Mineralometria Ossea Computerizzata. Si tratta di un’esame che misura la densità minerale dell’osso. Le donne sanno bene quanto possano essere soggette a fragilità delle ossa. Questa indagine è utile per diagnosticare l’osteoporosi. La frequenza con cui effettuarla sarebbe ogni tre-cinque anni, ma il medico può optare per tempistiche diverse.
  3. Mammografia
    Anche in questo caso, si tratta di un esame di cui gli esperti parlano spesso. É indolore e rapida e consente di fare accertamenti approfonditi sulla salute della mammella. Per realizzarla, è necessario un dosaggio molto basso di raggi X. Oggi esiste anche la mammografia digitale, che impiega un software più evoluto, rispetto al passato, e consente una diagnosi più approfondita, con la possibilità di individuare formazioni ancora più piccole. In generale, secondo gli esperti, dopo i 40 anni, la mammografia andrebbe fatta almeno ogni due anni.
  4. Controllo del seno e visita senologica
    Le donne possono eseguire regolarmente un’autopalpazione del seno (utile per rilevare eventuali “anomalie”). Dopo i 50 anni, inoltre è consigliabile sottoporsi con frequenza a una visita senologica. Il medico, in questo caso, ha un colloquio con la paziente, per conoscere la storia clinica e familiare, nonché eventuali abitudini. Ispeziona, quindi, il seno.
  5. Esame delle feci
    Questo tipo di analisi serve a identificare una eventuale presenza di sangue occulto nelle feci. Con l’avanzare degli anni, infatti, cresce anche il rischio di sviluppare forme tumorali del colon e del retto. Si tratta di un controllo di routine, facile da realizzare. Qualora venissero riscontrate tracce di sangue, si procederebbe con indagini più approfondite e specifiche, come la colonscopia. L’esame delle feci andrebbe effettuato ogni anno o, comunque, seguendo una periodicità suggerita dal medico.
  6. Visita ginecologica e Pap test
    Visite ginecologiche regolari e Pap test con scadenze fisse sono una buona regola per tutte le donne che hanno una vita sessuale attiva. Lo striscio cervico-vaginale o Pap test viene fatto allo scopo di diagnosticare forme tumorali della cervice.
  7. Ecografia pelvica transvaginale
    Questo tipo di ecografia serve a misurare lo spessore dell’endometrio (cioè strato di rivestimento interno dell’utero). Permette anche di esaminare gli organi genitali interni (utero e ovaie). Lo scopo è mettere in evidenza eventuali anomalie o problematiche, dai fibromi alle cisti. Si esegue utilizzando una piccola sonda, che si inserisce nella vagina. Attraverso un monitor si visualizza così lo stato di salute dell’area interessata. Si dovrebbe effettuare ogni due anni o quando il medico la ritiene necessaria.
  8. Visita oculistica
    Il benessere degli occhi è importante a ogni età e soprattutto quando si superano i 50 anni. A partire dai 45 anni circa, infatti, potrebbe fare la sua comparsa la presbiopia. Con il passare del tempo, gli occhi possono subire modificazioni, che possono sfociare in problemi più seri, come il glaucoma. É lo specialista a indicare la necessità di controlli e, soprattutto, la periodicità con cui sottoporsi alle visite, a seconda dei casi.