26 febbraio 2018 |

Depressione reattiva: cos’è e quali sono i sintomi da riconoscere

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Ansia, tristezza e cambi d’umore repentini sono tra i sintomi più comuni della depressione reattiva, una patologia che colpisce soprattutto le donne e che può essere tratta con la psicoterapia. Ecco tutto quello che c’è da sapere a proposito dei sintomi e come riconoscerla.

La depressione è una patologia molto che più o meno conosciamo tutti perché o ne abbiamo sofferto o abbiamo avuto a che fare con qualcuno che ne soffre. Probabilmente, però, non avete mai sentito parlare di depressione reattiva, un disturbo che può presentarsi a qualsiasi età e che riguarda soprattutto l’universo femminile e si cura attraverso un trattamento psicoterapeutico. Dunque ecco tutto quello che c’è da sapere sulla depressione reattiva: cos’è, i sintomi e come riconoscerla.


Si tratta di uno stato depressivo di solito legato a un avvenimento doloroso, che si manifesta come una reazione esagerata e sproporzionata rispetto alla normale reazione che si dovrebbe avere di fronte ad un evento simile. Può trattarsi di un problema personale o professionale, il tipo di causa non cambia la sintomatologia.

Depressione reattiva: i sintomi da riconoscere

Di solito i sintomi della depressione reattiva si manifestano praticamente da subito rispetto all’evento che lo scatena e sono gli stessi della comune depressione quindi ansia, tristezza, repentini sbalzi di umore e l’attenzione sempre puntata sull’evento traumatico.

Come si cura la depressione reattiva

La strategia migliore per combattere la depressione reattiva è la psicoterapia: lo scopo, in questi casi, è quello di analizzare il problema per consentire al paziente di razionalizzarlo. Non sono indicati invece i farmaci che in genere si assumono per la depressione vera e propria. Nella maggior parte dei casi con la terapia si supera in poco tempo questo tipo di depressione, ma è bene non sottovalutare il problema.

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