Nausea e vomito: sintomi tipici della gravidanza

di francesca


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I gusti cambiano: si può arrivare, ad esempio, a detestare il caffè, anche se prima era un alimento del genere “mai senza”. Anche altri tipi di odore, non alimentari, possono scatenare la nausea, ed è possibile dover riporre il profumo preferito, o dover chiedere al compagno di limitare il dopobarba.

Spesso la sensazione è limitata alle prime ore del mattino ma, talvolta, si presenta in altri momenti della giornata.

Vomito e nausea possono comparire nei giorni immediatamente successivi alla fecondazione (prima ancora del test positivo, insomma) ma, più frequentemente, iniziano intorno alle 5-6 settimane, per durare fino alla fine del terzo mese di gravidanza. In rari casi, possono protrarsi durante tutta la gestazione.

Soprattutto quando si protraggono, le nausee sono uno dei problemi più fastidiosi in gravidanza. Potete consolarvi in due modi: intanto, la nausea è un buon segno, poiché indica che i livelli di gonadotropina corionica sono alti e la gravidanza sta procedendo regolarmente; inoltre, un recente studio canadese ha mostrato che i bambini le cui madri hanno sofferto di nausea in gravidanza hanno mediamente un maggiore quoziente intellettivo!

Le cause della nausea in gravidanza

La causa è principalmente di origine ormonale: il principale imputato è la gonadotropina corionica, l’ormone tipico della gravidanza, che ha un picco proprio nel periodo in cui le nausee sono più intense.

Non è del tutto chiaro il motivo per cui alcune donne ne soffrano e altre no: si pensa a una peggiore funzionalità epatica o, comunque, a una maggiore suscettibilità ai disturbi digestivi, ma è verosimile anche una componente di tipo emotivo: pare, infatti, che le nausee e il vomito siano più frequenti nelle donne che non avevano programmato o desiderato la gravidanza.

Consigli nausea in gravidanza

ll primo intervento utile riguarda l’alimentazione della gestante.
Per alleviare le nausee mattutine, si consiglia di mangiare alimenti secchi (tipo biscotti, fette biscottate o cracker) prima di alzarsi dal letto.

È importante non esagerare con le quantità: consumare, quindi, pasti frequenti ma poco abbondanti. È utile, inoltre, bere lontano dai pasti, e limitare (o meglio evitare) i fritti e gli alimenti eccessivamente grassi, gli alcolici e il caffè. Preferite, quindi, alimenti sostanziosi e digeribili come, ad esempio, pasta e cereali in genere, patate, banane.

Il fumo peggiora i sintomi (in gravidanza, comunque, sarebbe meglio interrompere, o almeno limitare, l’uso delle sigarette). Evitate, inoltre, qualsiasi odore o sapore che non vi risulti gradito.

Rimedi nausea in gravidanza

Nei casi in cui può essere implicata una forte componente emotiva, può essere necessario iniziare una psicoterapia.
In alcuni casi, si è rivelata utile l’assunzione di vitamina B6, di magnesio, di vitamine K e C in associazione: l’utilizzo di questi integratori, come le dosi, deve essere concordato con il medico

L’utilità della radice di zenzero nel ridurre vomito e nausea in gravidanza è stata dimostrata in uno studio pubblicato nel 2007; si consiglia, comunque, prudenza, in quanto altri studi hanno evidenziato possibili effetti mutageni dello zenzero.

Ogni donna, poi, può trarre giovamento da cibi e sapori particolari. Spesso, ad esempio, sono graditi la menta o il limone, in forma di caramelle ma anche di the o acqua aromatizzati.

Potete fare un tentativo, infine, con i bracciali antinausea, quelli usati anche per il mal d’auto o il mal di mare, i quali presentano un bottoncino che esercita una pressione su un punto preciso, indicato dall’agopuntura come efficace in caso di nausee.

L’iperemesi

L’iperemesi è una condizione più grave in cui la donna non trattiene niente di quello che ingerisce, il vomito è di maggiore intensità e causa perdita di peso e disidratazione. Può essere necessario il ricovero in ospedale per la somministrazione di farmaci antivomito e liquidi per via endovenosa.

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