4 cose da sapere sul cordone ombelicale: quando si forma, quando cade, come medicarlo

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Il taglio del cordone ombelicale è uno dei momenti più significativi del parto, il momento in cui il bambino si separa definitivamente dal corpo della mamma per iniziare una nuova vita nel mondo. Ma cos’è il cordone ombelicale, a cosa serve e quando cade? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

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Quando si forma il cordone ombelicale

 

Il cordone ombelicale comincia a svilupparsi già dalla quinta settimana di gravidanza, quantomeno il peduncolo di connessione che comincerà a configurarsi nel modo in cui lo conosciamo entro la fine del primo trimestre. Si tratta di un condotto molto flessibile, con un diametro di circa un centimetro e mezzo, che nella maggior parte dei caso ha una lunghezza di 50 cm.

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A cosa serve il cordone ombelicale

Il cordone non è altro che un condotto che lega fisiologicamente mamma e bambino, attraverso cui passano da madre in figlio tutti quei nutrimenti di cui il feto ha bisogno. Garantisce inoltre il trasporto dell’ossigeno verso il bambino e dell’anidride carbonica e di tutte le scorie verso la placenta. Insomma, è fondamentale affinchè il feto possa svilupparsi e rimanere in salute nella pancia della mamma per ben nove mesi.

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Quando cade il cordone ombelicale

Subito dopo il parto il cordone ombelicale viene tagliato e al bambino ne rimane un piccolo pezzetto, il cosiddetto moncone ombelicale. Questo lembo di cordone cadrà nel giro di una settimana dal parto, non appena i tessuti si saranno completamente seccati. Nel caso in cui invece tardi a cadere è bene consultare il pediatra in modo tale che possa appurare che non ci siano in atto infiammazioni o infezioni.

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Come medicare il cordone ombelicale

Il moncone ombelicale andrà disinfettato mediamente due o tre volte al giorno, ma in generale in tutti quei casi in cui si sporca di feci e urine. Per disinfettarlo basta semplicemente procurarsi un disinfettante apposito e delle garze sterili. Con la garza appena imbevuta di disinfettante cercate di pulire la parte tra il moncone e la cute, tenendo delicatamente sollevato il tralcio. Avvolgete poi il moncone con una garza sterile in modo che si asciughi e non entri in contatto con la pipì.

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