Kennel cani: il loro trasporto visto dall’esperto

di francesca


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Il KENNEL è quella sorta di gabbia chiusa sui lati, dotati di feritoie per la circolazione dell’aria, eventualmente scoperchiabile, dotato di una grata apribile sul lato frontale per consentire l’accesso del cane.

Ne esistono di più fogge, ognuna con i suoi eventuali vantaggi. Ne esistono anche in tela completamente smontabili, ma attenzione ai soggetti non ancora perfettamente abituati che potrebbero lacerarle.

Se ben utilizzato e correttamente proposto al cane, diventa un luogo non crudelmente contenitivo, ma piuttosto una situazione dove il cane potrà sentirsi sicuro ed in questo senso contribuisce a farlo sentire tranquillo e rilassato all’interno dell’auto, risultando utile in chiave di desensibilizzazione anche nei casi di mal d’auto.

Come detto si tratta di abituare il cane, ma una volta fatto questo in maniera intelligente e rispettosa –  assolutamente non coercitiva  e violenta della serie “ti ci infilo dentro a viva forza” – i vantaggi risultano oggettivi ed innegabili i termini di comodità e vantaggi per il cane stesso.  Il cane ben abituato al Kennel lo vivrà come il surrogato della primitiva tana, luogo sicuro per definizione dove sa che può riposarsi, rilassarsi e nulla lo potrà toccare! E’ vero che lui si troverà all’interno, ma è altrettanto vero che tutto il resto, eventuali minacce comprese, rimarranno confinate all’esterno!

Per abituarlo, inizialmente sarà utile rimuovere il coperchio e la grata di accesso, sistemarci dentro un comodo cuscino e il giocattolo preferito. Se si adagia sul cuscino lodiamolo. Successivamente – con il cane all’esterno – invitiamolo ad entrare spontaneamente lanciando all’interno i soliti bocconcini o l’irresistibile palletta. Lasciamolo libero durante la fase esplorativa. Una volta abituato ad entrare ed uscire liberamente si potrà cominciare a chiudere e riaprire la porta per periodi sempre più prolungati. E’ il momento di allontanarci, magari avendo lasciato all’interno del Kennel un Kong o un ossicino per distrarlo e tenerlo impegnato.

Durante la giornata lasciatelo aperto a sua disposizione in maniera che possa cominciare ad utilizzarlo come cuccia! Per altro l’utilità del Kennel, inteso come tana in cui il cane potrà ricoverarsi in tutta sicurezza, agio e protetto da eventuali situazioni esterne sgradevoli o di disturbo, si rivelerà utile in una serie di altre situazioni, senza dimenticare che all’interno del Kennel il cane in preda a vari tipi di foga potrà calmarsi e ritrovare il suo autocontrollo!

Quando sarà abituato a starci dentro e lo considererà un posto piacevole e sicuro, potrete spostarlo in auto. Infatti, a questo punto per lui il kennel sarà un punto di riferimento e il fatto che la macchina dentro cui è posto si muova passerà in secondo piano. Quello che importa al cane è che la sua tana non cambi mai, che la sua tana gli dia sicurezza, che la sua tana lo protegga…ed è quello che il kennel fa!

La prima volta che lo porrete in macchina ricordatevi sempre di fargli trovare qualche buon premietto all’interno, tanto per sottolineare il fatto che quella è una super-cuccia! Portate il cane in posti in cui possa giocare, divertirsi, rilassarsi. Inizialmente lasciate perdere viaggi di “dovere” dal veterinario o in altre località non piacevoli per il cane!
È importante fare alcune precisazioni:

  • Le gabbie sono molto più sicure rispetto al cane libero anche in caso di incidente. Il cane non può venire sbalzato, non può scappare via (in mezzo alla strada!) ed è molto più protetto!
  • La misura giusta per la gabbia è quella in cui il cane può girarsi tranquillamente, ma non quella in cui può quasi camminarci. Non necessariamente il cane dovrà alzarsi completamente eretto mantenendo una posizione agevole (lo stare disteso lo mette in una condizione favorevole al riposo e gli verrà garantita una posizione più stabile e sicura). Sarà sufficiente che possa liberamente girarsi su stesso e che gli vengano garantite soste tali da consentirgli oltre al resto la possibilità di sgranchirsi. Ma queste sono indicazioni che rimandiamo alla prossima puntata sul “Buon senso!”.

Michele Raffaelli. Dottore in Scienze del Comportamento Animale.
Educatore Cinofilo e Consulente Comportamentale.
Responsabile Education PetPRO

www.petpro.it

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