Coltivare l’aloe vera in casa: i segreti della pianta dai mille usi

di francesca
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L’aloe vera è una pianta meravigliosa, con proprietà fitoterapiche eccellenti. Se desiderate coltivarla in casa, non scoraggiatevi perché ritrova perfettamente il suo habitat anche in appartamento, inoltre richiede pochissime cure e annaffiature.

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Ha bisogno di luce diretta: cercate quindi un angolo soleggiato possibilmente tutto l’anno. Magari, quando fa freddo, tenetela in casa vicino a una finestra. Il terreno deve essere arido, possibilmente sabbioso, e non ha bisogno di concime. Non sopporta i climi rigidi e tende a morire con temperature inferiori ai 4 gradi.

Quante volte va bagnata? Di rado. Considerate un paio di volte la settimana se fa veramente molto caldo e anche meno. L’acqua deve essere versata alle radici, se bagnate le foglie fate attenzione che siano asciutte in poco tempo, e non bagnate mai il cuore della rosetta, perché tende a marcire molto facilmente.

La pianta cresce molto velocemente e ha bisogna quindi di repentini cambi di vaso. I migliori sono quelli in terracotta bucati sul fondo. Non usate il sottovaso, perché potrebbero causare dei ristagni di acqua. Nel periodo estivo, l’aloe vera crea i polloni, ovvero i figli. Tra marzo e giugno, potete quindi organizzare i rinvasi, ma anche separare i pollini dalla pianta principale, per creare delle nuove piantine.

Un’ultima raccomandazione: l’aloe vera non si deve potare, perché le foglie tagliate tendono a marcire. Eliminate, piuttosto, con un lama, le foglie seccate o i fiori appassiti. Niente di più.

L’aloe coltivata in casa a cosa può servire? Non certo a scopo alimentare, ma il gel che si trova sotto le foglie, che devono essere tagliate con un coltello affilato, si può sfruttare come base per creme fai da te naturali al 100% e impacchi per la pelle, soprattutto in caso di arrossamento e scottatura. Attenzione perché il liquido macchia in modo indelebile i vestiti.

Foto | Pinterest

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