Gastroenterite nei bambini, i segnali a cui prestare attenzione per evitare la disidratazione

di Redazione


Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di DonnaClick! Iscriviti, cliccando qui!
UNISCITI

Molto contagiosa, la gastroenterite è un’infezione che si sviluppa ogni anno sotto forma di epidemie invernali. Provoca diarrea e vomito e, nella maggior parte dei casi, guarisce spontaneamente in pochi giorni. Tuttavia, alcuni presentano un rischio maggiore di complicazioni. La disidratazione, inoltre, è uno dei principali rischi per i neonati colpiti dalla malattia.

Gastroenterite nei bambini: cos’è la disidratazione?

Si parla di disidratazione quando le perdite di liquidi superano gli apporti. Il vomito e la diarrea, che sono i sintomi principali della gastroenterite, rappresentano le principali cause di perdite eccessive di liquidi e sali minerali. È importante ricordare che l’organismo non è in grado di immagazzinare acqua. La respirazione, la sudorazione e la minzione sono le principali vie di uscita dell’acqua. Per funzionare normalmente, il corpo umano deve compensare quotidianamente le quantità di liquidi eliminate. Senza un intervento rapido e adeguato, la disidratazione può essere mortale.

Gastroenterite nei bambini: quali sono i segni di disidratazione da tenere d’occhio?

I segnali di allarme variano a seconda dell’età del paziente. Nei bambini, il processo di disidratazione è spesso molto rapido. Una gastroenterite contratta prima dei 6 mesi richiede una sorveglianza medica intensa, poiché il neonato può perdere rapidamente fino al 10% del suo peso, o anche di più. Tra i sintomi che richiedono una consultazione medica immediata, troviamo:

  • fontanella cranica infossata;
  • bocca secca;
  • sete intensa;
  • occhi lucidi e cerchiati;
  • pianto senza lacrime;
  • pallore insolito;
  • pelle secca;
  • respirazione anormalmente accelerata;
  • scarsa quantità di urina nei pannolini;
  • comportamento apatico, persino letargico;
  • fasi di sonno prolungate…

I casi di disidratazione più gravi possono portare a convulsioni, coma o lesioni cerebrali. La quantità di peso persa dal bambino è uno degli strumenti principali a disposizione del medico per valutare la gravità della disidratazione. Analisi del sangue e delle urine permetteranno al medico di determinare la quantità di elettroliti persi e di valutare il volume di liquidi necessari per compensare le perdite. In alcuni casi, può essere necessaria l’ospedalizzazione.

Perché i bambini sono più soggetti alla disidratazione durante una gastroenterite?

I bambini piccoli fanno parte delle popolazioni più a rischio di disidratazione. Per questo motivo, la gastroenterite è soggetta a una sorveglianza particolare nei più piccoli, nonostante il carattere relativamente benigno della patologia. I bambini sono più a rischio di disidratazione per due ragioni principali. In primo luogo, l’età è una variabile importante, poiché la percentuale di acqua nell’organismo tende a diminuire con gli anni. Nei neonati, l’acqua rappresenta il 75-80% del peso. La proporzione scende al 65% nei bambini di oltre un anno, contro il 60% negli adulti. Inoltre, la corporatura è un parametro da considerare: la percentuale di acqua è proporzionalmente maggiore nei bambini con un peso corporeo basso.

Gastroenterite nei bambini: come reagire ai segni di disidratazione?

Prima dei 2 anni, è altamente consigliato consultare un medico rapidamente se il bambino soffre di diarrea acuta, con o senza vomito. In attesa della consultazione, è consigliabile mantenere un’alimentazione il più normale possibile e associare una soluzione di reidratazione orale (SRO) per limitare le perdite di liquidi (secondo il Manuale MSD). Più il bambino è piccolo, maggiore è il rischio di disidratazione. È quindi essenziale monitorare attentamente il peso del bambino e contattare un servizio di emergenza (chiamare il 118 o il 112) se la perdita di peso supera il 5%. Nei bambini di oltre 2 anni, non è necessariamente motivo di preoccupazione in caso di gastroenterite. Il consumo di alimenti con proprietà antidiarroiche, come riso, pane tostato o purea di mele, può alleviarlo preservando l’apporto alimentare. Anche in questo caso, è necessaria una buona idratazione. Una consultazione sarà necessaria solo se le condizioni del bambino peggiorano o se i sintomi acuti persistono per più di due giorni. Indipendentemente dall’età del bambino, è controindicato somministrare farmaci anti-vomito e/o antidiarroici senza prescrizione medica.

Dalla stessa categoria

Correlati Categoria

L’acerola, conosciuta anche come ciliegia delle Barbados o ciliegia delle Indie Occidentali, è un frutto tropicale che ha attirato sempre più attenzione negli ultimi anni grazie alle sue straordinarie proprietà nutrizionali. Originaria delle regioni tropicali dell’America centrale e del Sud America, l’acerola è apprezzata non solo per il suo gusto piacevolmente acidulo, ma soprattutto per […]

Viviamo in un’epoca in cui la corsa verso il successo sembra essere più veloce e frenetica che mai. Social media, aspettative sociali e pressione personale ci spingono a essere sempre migliori, più veloci e più forti. Tuttavia, in questa società frenetica per raggiungere obiettivi esterni, spesso dimentichiamo l’importanza di amare noi stessi. L’amore per se […]

L’effetto Michelangelo introduce una prospettiva positiva nelle dinamiche di coppia. Questo fenomeno rappresenta il cambiamento come un’opportunità di crescita condivisa, dove ciascun partner aiuta l’altro a diventare la versione migliore di sé. In questo contesto, la relazione non è solo basata sulla comprensione e sul rispetto, ma anche sulla condivisione degli obiettivi e sulla crescita […]

Un recente studio ha esplorato per la prima volta la fattibilità e l’efficacia del protocollo internazionale Eye Movement Desensitization and Reprocessing (Emdr) per trattare i disturbi depressivi (DeprEND) nelle persone affette da sclerosi multipla (Sm). Questo studio pionieristico, firmato da Francesco Pagnini e Cesare Massimo Cavalera dell’Università Cattolica di Milano, rappresenta un passo avanti significativo […]