Violenza sulle donne, i numeri terrificanti dell’ “amore” malato

di Manuela Zanni

Alla vigilia della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne (25 novembre), i carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno stilato un bilancio dei risultati conseguiti nel contrasto alla più odiosa forma di reato. Con i numeri, anche un video per entrare “virtualmente” nelle case dei Napoletani e, perché no, anche negli smartphone.

I numeri terrificanti dell’ “amore” malato

Un messaggio dalla voce delle donne in uniforme del Comando Provinciale di Napoli che vuole sensibilizzare ma soprattutto convincere chi ha bisogno di aiuto a denunciare. Carabiniere che vivono quotidianamente quell’insostenibile disagio delle numerose vittime che chiedono assistenza. Un invito, dunque, per quelle donne che vivono situazioni familiari difficili o che sono indecise e hanno paura di uscire da una storia a senso unico dal finale potenzialmente drammatico. Donne con gli alamari che spesso si rivelano essere il primo solido appiglio a cui affidarsi per chiedere aiuto. La tipica “uscita di sicurezza” rappresentata dalle Carabiniere che formano il primo anello di quella catena istituzionale sempre pronta a intervenire con empatia e professionalità.

violenza economica

Violenza contro le donne.

L’Arma dei Carabinieri in prima fila per la difesa delle donne

L’Arma dei Carabinieri da tempo ha messo al primo posto la difesa delle fasce deboli e i militari del Comando Provinciale di Napoli sono sempre in prima linea nel contrasto dei reati di violenza e prevaricazione con Ufficiali e Marescialli sempre più specializzati.
Il dato sui maltrattamenti in famiglia e sugli atti persecutori che emergeva a luglio scorso era allarmante e quello di oggi, forse, lo è ancora di più. Proprio per questo motivo il Comando Provinciale partenopeo vuole smuovere le coscienze alla vigilia della giornata mondiale contro la violenza sulle donne evidenziando il contrasto alla violenza di genere nella dimensione più ampia della sua espressione.

I dati sconfortanti: “Non chiamatelo amore”

Da gennaio scorso alla prima settimana di novembre i Carabinieri di Napoli e Provincia hanno arrestato e denunciato in flagranza di reato e su disposizione dell’Autorità giudiziaria 593 persone per atti persecutori, 70 persone per violenza sessuale e 3 persone per femminicidio. Sono 1271, invece, le persone arrestate e denunciate per maltrattamenti in famiglia per un totale di 1937 persone. Un fenomeno che registra la triste media (per difetto, ndr) di 6 persone arrestate o denunciate al giorno. Sintomo tangibile anche di una rinnovata fiducia nei confronti delle istituzioni che rispondono colpo su colpo al numero sempre crescente di denunce.

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La violenza non è amore

Uomini “piccoli”  affetti da un  amore malato che hanno saputo parlare solo la lingua della violenza a discapito di tante madri, mogli, fidanzate e compagne. Donne che hanno chiesto aiuto ai Carabinieri. Tanti gli episodi avvenuti in questo periodo e tutti degni di essere ricordati. Per non dimenticare.

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Il più recente è di quello di mercoledì 23 novembre. Un 24enne di Miano, allontanato da casa dalla compagna per le violenze subite, si è arrampicato lungo la facciata del palazzo fino al suo balcone. I carabinieri lo hanno bloccato e arrestato. La vittima ha raccontato anni di vessazioni, quasi sempre conseguenza di crisi di astinenza da stupefacenti.

 


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