Pesta la moglie nel paese dove è stata uccisa Giulia: marito violento in carcere

di Redazione


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Nel giorno in cui si celebrava la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, un nuovo gravissimo episodio di aggressione si è verificato proprio nel comune di Vigonovo, lo stesso dove lo scorso settembre la giovane Giulia Cecchettin è stata uccisa dal suo ex fidanzato.

Violenza domestica in pieno giorno a Vigonovo

Un uomo di 71 anni ha picchiato violentemente la moglie per strada, sotto gli occhi increduli di alcuni passanti, nella frazione di Tombelle. L’anziano, in evidente stato di alterazione, ha insultato e minacciato la donna, per poi colpirla ripetutamente con calci e pugni.

Giovani passanti intervengono per salvare donna picchiata dal marito

Un gruppo di ragazzi, che si trovava a passare lungo la strada in quel momento, non ci ha pensato due volte ed è immediatamente intervenuto per fermare quella violenza inaudita. I giovani sono riusciti a dividere i due coniugi e a mettere in salvo la donna, visibilmente sotto shock. Hanno quindi chiamato i soccorsi e le forze dell’ordine, mentre l’uomo è risalito in macchina allontanandosi velocemente. I carabinieri, grazie alla prontezza dei ragazzi che hanno annotato la targa dell’auto, sono riusciti a rintracciare l’abitazione della coppia diverse ore dopo. Giunti sul posto, hanno suonato ripetutamente al campanello senza ottenere risposta. L’uomo, contattato al telefono, si è mostrato fortemente agitato e ha urlato di andare via, impedendo alla moglie di rispondere.

Arrestato 71enne dopo una notte di trattative con i Carabinieri

Sono stati attimi di terrore e apprensione, nel timore che l’anziano potesse compiere gesti estremi contro la consorte. Dopo una lunghissima mediazione durata tutta la notte, alle prime luci dell’alba l’uomo è uscito di casa ed è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Gli investigatori hanno appurato che già da circa un anno la povera donna subiva continui soprusi tra insulti, minacce e percosse. Una spirale di violenza quotidiana da cui non riusciva a sottrarsi. Sono stati i ragazzi, con il loro tempestivo intervento, ad evitare il peggio e a porre fine a quel calvario. L’uomo si trova ora nel carcere di Padova a disposizione dell’autorità giudiziaria. La moglie è stata accompagnata in ospedale, dove le sono state diagnosticate varie contusioni e traumi, soprattutto agli arti e al viso. È stata dimessa con una prognosi di 20 giorni.

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