Ad Altavilla Milicia è tempo di lacrime per Antonella, Kevin ed Emanuel, le sevizie e le torture

di Gaetano Ferraro


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Una tragedia che ha sconvolto Altavilla Milicia, alle porte di Palermo, ma anche tutta Italia. Un intero nucleo familiare sterminato nella propria abitazione in circostanze ancora da chiarire, dietro l’ombra dei riti satanici. Oggi lutto cittadino nel comune siciliano, scosso da questo efferato triplice omicidio che ha visto come vittime Antonella Salamone, 40 anni, e i suoi figli Emanuel di 5 anni e Kevin di 16. I loro corpi martoriati sono stati rinvenuti tra le mura di quella che avrebbe dovuto essere la loro casa, il loro rifugio. Invece si è trasformata in una prigione e in vero e proprio teatro dell’orrore.

Alle 12 di oggi verrà allestita la camera ardente presso il plesso comunale Zucchetto di Altavilla milicia, dove i cittadini potranno portare l’ultimo saluto ad Antonella e ai suoi figli. Un modo per stringersi idealmente attorno a questa famiglia e testimoniare tutto l’affetto e la vicinanza della comunità, sconvolta da tale brutalità. La camera ardente rimarrà aperta fino alle 20, quando verrà celebrata una funzione religiosa. La sepoltura avverrà domani nel cimitero cittadino.

Sevizie e torture confermate dalle autopsie sulle tre vittime

Nessuno riesce a credere che una simile violenza possa essersi consumata proprio lì, in quella tranquilla cittadina di provincia. Eppure è accaduto. Antonella, Emanuel e Kevin sono stati torturati e uccisi tra le mura di casa loro in circostanze ancora da ricostruire, ma che appaiono incredibilmente brutali e disumane.  Le prime risultanze delle autopsie parlano di vere e proprie sevizie inflitte alle vittime prima della morte. Sui corpi di Kevin ed Emanuel sarebbero state riscontrate bruciature e traumi ripetuti. La piccola vittima di soli 5 anni sarebbe stata torturata sotto gli occhi della madre. Dopo che Antonella Salamone è stata uccisa e fatta a pezzi, anche i figli sono stati massacrati. Prima sarebbe toccato al piccolino. Anche il fratello sedicenne ha subito torture atroci prima di essere assassinato.

La madre torturata sotto gli occhi dei figli prima di essere uccisa

Per quanto riguarda Antonella Salamone, il suo corpo carbonizzato è stato ritrovato in un terreno situato nei pressi dell’abitazione. Saranno necessari ulteriori esami per stabilire con esattezza le cause del decesso. Ma dalle prime informazioni trapelate, anche lei sarebbe stata sottoposta a torture efferate, prima di essere data alle fiamme dai suoi aguzzini. Una fine terribile per questa mamma che avrebbe solo voluto proteggere i suoi figli.

Sono stati arrestati con l’accusa di triplice omicidio il padre delle vittime, Giovanni Barreca, insieme a una coppia di pregiudicati palermitani, Massimo Carandente e Sabrina Fina. Dietro al massacro ci sarebbe una sorta di setta di cui i due facevano parte. Avrebbero convinto Barreca che moglie e figli fossero “posseduti dal demonio” e che fosse necessario liberarli attraverso torture e violenze di ogni tipo. Una follia omicida che ha strappato la vita ad Antonella, Emanuel e Kevin.

La diciassettenne ha confessato di aver assistito a tutte le torture

La diciassettenne, sorella maggiore delle vittime, arrestata e in carcere, ha fornito agli inquirenti una drammatica testimonianza, confessando di aver assistito personalmente alle torture inflitte alla madre e ai fratelli. Avrebbe riferito di sevizie e violenze proseguite per ore nell’abitazione. La donna sarebbe stata colpita con un asciugacapelli rovente, con una padella ardente e con altri oggetti usati per bruciarla e picchiarla selvaggiamente.

Anche il piccolo Emanuel e il fratello Kevin hanno subito le stesse, indicibili torture. Il ragazzo avrebbe opposto una strenua resistenza, cercando in tutti i modi di sottrarsi alla furia omicida dei carnefici. Ma alla fine è stato immobilizzato con catene arrugginite e cavi elettrici, prima di essere assassinato.  Una violenza inaudita, consumata tra le mura di quella casa che per Antonella e i suoi figli avrebbe dovuto rappresentare un rifugio sicuro. E invece si è trasformata in un inferno. Una spirale di orrore e follia culminata con la morte dell’intera famiglia.

Il dolore di Altavilla Milicia

Oggi Altavilla Milicia piange queste giovani vite spezzate. Piange una madre che ha cercato con tutte le sue forze di proteggere i figli. Piange Emanuel, che a soli 5 anni è stato strappato alla vita da chi avrebbe dovuto prendersi cura di lui. Piange Kevin, un ragazzo pieno di speranze per il futuro, torturato e ucciso nel modo più atroce.  Un dolore che questa comunità proverà a lenire stando unita nel ricordo di Antonella, Emanuel e Kevin. Ma che non potrà mai essere cancellato. Rimarrà una ferita profonda e inconsolabile nei cuori di tutti. Un sentimento di angoscia e sgomento per una violenza inspiegabile, di fronte alla quale è difficile persino trovare parole. Oggi prevale il silenzio. Il silenzio rotto solo dalle lacrime e dalle preghiere per queste anime innocenti la cui vita è stata spezzata. Lacrime amare di rabbia e frustrazione, nell’attesa che venga fatta giustizia.

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