Strage di Altavilla Milicia, Barreca resta muto e l’avvocato: “Non capisce cos’ha fatto”

di Redazione


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Si è svolta oggi l’udienza di convalida del fermo per Giovanni Barreca, l’uomo accusato di aver ucciso moglie e figli nella strage di Altavilla Milicia, insieme ai presunti complici Sabrina Fina e Massimo Carandente. Questi ultimi, nell’interrogatorio di domenica, avrebbero detto agli investigatori “Abbiamo fatto solo del bene”.

Udienza di convalida per Barreca: si è avvalso della facoltà di non rispondere

Barreca si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre il suo avvocato Giancarlo Barracato ha dichiarato: “Il mio cliente è sotto shock, non si rende conto di cosa è successo. Mi ha solo detto che vuole bene alla sua famiglia”. I tre sono accusati dell’omicidio della moglie Antonella Salamone e dei figli Emanuel e Kevin, di 11 e 15 anni, questi ultimi legati e soffocati durante un presunto rituale esorcistico. Barreca era convinto fossero posseduti dal demonio. Risparmiata miracolosamente la terza figlia di 17 anni.

I presunti complici Fina e Carandente: “Abbiamo fatto solo del bene”

“I nostri clienti sono in isolamento. Carandente ha riferito di essere stato minacciato e intimidito in carcere. Entrambi si dicono innocenti”. Lo riferiscono Sergio e Vincenzo Sparti, gli avvocati di Massimo Carandente e Sabrina Fina, la coppia indagata per aver aiutato Giovanni Barreca ad uccidere la moglie e i figli durante un esorcismo. I due, come l’altro indagato, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al gip. “Sono molto religiosi, la fede è totalizzante per loro – spiegano gli avvocati – e sono molto provati”. La coppa ammette di aver conosciuto Barreca ma sostiene che si tratti di una conoscenza molto recente. “C’è un fervore religioso totalizzante in loro – aggiungono – ma bisogna capire alcune cose, al momento non siamo entrati nel dettaglio dei fatti”. Per tutti e tre gli indagati, oltre alla convalida dei fatti, il pm ha chiesto la custodia cautelare in carcere.

Rinvenuti in casa oggetti per torturare le vittime

Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti nell’abitazione teatro della strage, dove sarebbero stati rinvenuti arnesi da camino probabilmente utilizzati per percuotere le vittime. Atroci i dettagli che emergono col passare delle ore. I due ragazzini sarebbero stati torturati con cavi elettrici prima di essere soffocati con una sciarpa. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, Barreca era convinto che moglie e figli fossero posseduti dal demonio e avrebbe messo in atto un vero e proprio rituale esorcistico insieme ai due complici conosciuti durante incontri di preghiera. La prima a morire sarebbe stata la moglie Antonella, uccisa e data alle fiamme circa una settimana fa. Poi sarebbe toccato ai due figli Emanuel e Kevin, legati con catene e soffocati con una sciarpa dopo essere stati torturati con cavi elettrici e oggetti di camino. I loro corpi martoriati sono stati ritrovati dai Carabinieri nell’abitazione degli orrori. La terza figlia di 17 anni è stata risparmiata ed è stata trovata sotto choc ma illesa.

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