La scomparsa della piccola Kata: spunta una nuova inquietante pista

di Redazione


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Il mistero sulla scomparsa di Kata, la bambina di 5 anni sparita nel nulla dall’ex Hotel Astor di Firenze dove viveva con la famiglia, si fa sempre più fitto. Ora gli inquirenti stanno seguendo una nuova inquietante pista. Dietro alla scomparsa della bambina potrebbe esserci una vendetta.

Voci su presunta violenza sessuale prima della scomparsa

Si tratterebbe di una trasversale per presunti abusi sessuali su un’altra minore che abitava nella struttura. Un’ipotesi terribile che però al momento non ha trovato riscontri, emerse da alcune testimonianze raccolte tra gli ex residenti dello stabile sgomberato lo scorso giugno. Secondo queste voci, prima della scomparsa di Kata ci sarebbe stata una violenza sessuale ai danni di un’altra bambina che viveva nell’ex albergo occupato abusivamente da immigrati e senza fissa dimora.

Investigatori mantengono massimo riserbo su ogni pista

Gli investigatori mantengono il massimo riserbo su ogni pista, anche per non inquinare le indagini in corso a ritmo serrato per far luce sulla misteriosa sparizione della piccola. L’ipotesi di una vendetta trasversale si affianca ad altre piste già battute come quella dei contrasti tra bande per il controllo del racket delle stanze all’interno della struttura.

Obiettivo è capire se Kata è stata vittima di regolamenti di conti tra bande

Gruppi contrapposti legati ai diversi paesi di provenienza che si fronteggiavano per spartirsi gli affitti abusivi nell’ex albergo, di cui anche la famiglia di Kata faceva parte secondo gli investigatori. I parenti della bimba hanno sempre respinto con forza questa ricostruzione, ma per gli inquirenti i legami con la rete di affitti illegali resta un focus delle indagini. L’obiettivo è capire se la piccola possa essere stata vittima inconsapevole di regolamenti di conti o vendette tra bande criminali che gestivano il business degli alloggi nell’Astor. Un contesto difficile da penetrare per le forze dell’ordine, con omertà e diffidenza da parte di molti residenti verso le indagini.

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