Rientro a scuola: cosa cambierà a settembre? Tutte le novità in arrivo

di Romina Ferrante


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Il nuovo anno scolastico 2023/2024 è ormai alle porte. Si inizierà con i collegi docenti a partire dal 1° settembre. Poi suonerà la campanella per gli studenti di tutta Italia, secondo un calendario prestabilito.

Ecco le principali novità del nuovo anno scolastico.

Quando inizia la scuola

L’11 settembre 2023 torneranno in classe gli studenti del Piemonte, del Trentino e della Valle d’Aosta. Il 12 settembre sarà la volta della Lombardia, mentre il 13 settembre suonerà la campanella in Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli Venezia-Giulia, Marche, Sicilia, Umbria e Veneto. Il 14 in Calabria, Liguria, Molise, Puglia e Sardegna e infine il 15 settembre sarà la volta dell’Emilia-Romagna, della Toscana e del Lazio.

Linee Guida del Ministero contro il Bullismo

Tra le novità in arrivo, va sottolineato l’impegno del Ministero dell’Istruzione e del Merito nel contrastare il bullismo nelle scuole.

Le direttive introdotte prevedono interventi sulle valutazioni del comportamento degli studenti nelle scuole secondarie, sulla gestione delle sospensioni e sull’istituzione di attività di cittadinanza solidale.

Queste misure comporteranno una revisione normativa che coinvolgerà il D.P.R. 22 giugno 2009 n.122, che riguarda la valutazione delle competenze e del comportamento, e il D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249, relativo allo Statuto delle studentesse e degli studenti.

Secondo il ministro Valditara l’obiettivo è promuovere il rispetto, rafforzare l’autorevolezza dei docenti e restituire serenità alle nostre scuole. Per farlo si agirà su vari fronti.

Il voto in condotta a differenza del passato riguarderà l’intero anno scolastico. Sarà dato un peso maggiore ad atti violenti o aggressivi rivolti sia al personale scolastico che agli studenti. Per le scuole secondarie di primo grado, verrà reintrodotta la valutazione del comportamento, espressa in decimi, che influirà sulla media generale dello studente, modificando così la riforma del 2017. Tale valutazione avrà anche effetti sui crediti per l’Esame di Stato conclusivo della scuola secondaria di secondo grado.

Le sospensioni fino a 2 giorni comporteranno maggior impegno scolastico, coinvolgendo gli studenti in attività di riflessione sui comportamenti che hanno portato alla sospensione. Attività assegnate dal consiglio di classe e culminanti in un elaborato critico valutato dallo stesso consiglio.

In caso di sospensioni oltre i 2 giorni, gli studenti dovranno svolgere attività di cittadinanza solidale presso strutture concordate, garantendo una copertura assicurativa adeguata. Inoltre, se opportuno, l’attività di cittadinanza potrà continuare oltre la durata della sospensione.

Gli interventi di semplificazione scolastica

Il Ministro Valditara ha presentato un piano di semplificazione scolastica, con obiettivi già in partenza per il nuovo anno scolastico. Tra gli obiettivi principali migliorare i servizi scolastici, garantire la copertura delle cattedre sin dall’inizio, rafforzare l’alleanza tra i protagonisti scolastici e ridurre gli adempimenti burocratici.

In particolare il piano avvierà innanzitutto 20 misure di semplificazione indispensabili per riformare il sistema scolastico (Nuova piattaforma per famiglie e studenti, Welfare per le famiglie, SPID e CIE – Piena integrazione per i servizi della scuola, PagoPa e AppIO – Ampliamento dei servizi disponibili, Velocizzazione avvio anno scolastico, Internazionalizzazione e gemellaggio, Scuole paritarie, Fascicolo digitale del dipendente, Nuova piattaforma per il sistema gestione acquisti per le scuole, Incarichi individuali affidati dalle scuole ad esperti, Supplenze brevi e saltuarie, Gestione delle cessazioni, Gestione del contenzioso, Revisori dei conti, Accompagnamento PNRR, Strumenti digitali di finanziamento per le scuole, Contributi per libri di testo, Firma Elettronica Avanzata, Cruscotti Dati per gli Uffici del Ministero, Interventi di Semplificazione sul sistema informativo).

Maggiore attenzione alla sostenibilità

L’evoluzione tecnologica e la sensibilità verso l’ambiente porteranno a una revisione del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici. Il nuovo schema di decreto, in linea con il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), mira a promuovere un’etica lavorativa equa ed ecologica. Le modifiche includono criteri di consumo energetico sostenibile, l’utilizzo responsabile delle tecnologie informatiche e l’adozione di comportamenti “green”.

Docenti tutor e orientatori

Tra le misure più attese c’è quella che introduce le figure dei docenti tutor e orientatori. Circa 50.000 docenti aiuteranno studenti delle scuole secondarie di II grado. L’obiettivo è sostenere studenti in difficoltà e scoprire i loro talenti. I requisiti per ricoprire questi ruoli sono stati definiti dal Ministero, ma possono essere adattati dai collegi docenti.

In particolare, dovranno essere docenti in servizio con contratto a tempo indeterminato con almeno cinque anni di anzianità maturata con contratto a tempo indeterminato o determinato; dovranno aver svolto compiti che rientrano nelle funzioni del tutor scolastico e del docente orientatore (tra cui funzione strumentale per l’orientamento, per il contrasto alla dispersione scolastica, nell’ambito del PCTO) e avere manifestato la disponibilità ad assumere la funzione di tutor e di docente orientatore per almeno un triennio scolastico.

Vincoli di Mobilità e Carta Docenti anche ai precari

Il nuovo CCNL introduce il vincolo triennale per gli insegnanti neoassunti. Il vincolo non si applica in casi specifici, ma assicura stabilità ai docenti.

Il bonus 500 euro per la formazione degli insegnanti sarà disponibile anche per supplenti annuali e per chi ha vinto sentenze favorevoli. Questo coinvolgerà numerosi docenti, inclusi i docenti di religione.

Tornano i percorsi abilitanti per i docenti

Questo nuovo anno scolastico prevederà la reintroduzione dei percorsi abilitanti. In particolare, secondo il DPCM ci saranno corsi abilitanti da 60 CFU per chi intende insegnare una disciplina specifica nella scuola secondaria, con riserve di posti per docenti con una certa esperienza o per coloro che hanno sostenuto determinate prove concorsuali; percorsi formativi transitori da 30 CFU per docenti abilitati su altro grado/classe di concorso o specializzati in sostegno; percorsi formativi transitori da 30 CFU per i docenti con tre anni di esperienza o che hanno sostenuto la prova del concorso “straordinario bis”; percorsi formativi transitori da 30 CFU per neolaureati o chi non ha acquisito 24 CFU; percorsi formativi post-concorso da 30 o 36 CFU/CFA per i vincitori di concorso non ancora abilitati.

I nuovi concorsi Scuola

Tra i nuovi bandi previsti ricordiamo il Concorso per Educazione Motoria alla Primaria, già pubblicato, che prevede l’assunzione di 1740 docenti di educazione motoria per la scuola primaria. Le domande potranno essere presentate dall’8 agosto al 6 settembre.

In autunno è previsto un Concorso Straordinario Docenti PNRR, un bando per l’assunzione di circa 35mila docenti con esperienza e crediti formativi universitari. Ulteriori concorsi della fase straordinaria sono previsti nei mesi successivi, a partire dal 2024.

Sono previsti due Concorsi Religione Cattolica, uno straordinario e uno ordinario, per insegnanti di religione cattolica, per un totale di 6.442 posti.

Entro i primi di settembre saranno pubblicati i bandi per i concorsi ordinari e riservati per dirigenti scolastici, mentre i docenti abilitati o specializzati all’estero possono ottenere una supplenza fino al 30 giugno o al 31 agosto di quest’anno scolastico.

I docenti neo immessi in ruolo saranno cancellati da tutte le graduatorie di assunzione a tempo determinato e indeterminato subito dopo il superamento dell’anno di prova.

Il Piano Agenda Sud

Particolare attenzione sarà poi riservata al “Piano Agenda Sud”: un progetto pilota di durata biennale, che coinvolgerà alcune scuole delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e che avrà l’obiettivo di ridurre i divari territoriali nell’istruzione e migliorare le competenze degli studenti nelle regioni meridionali.

Foto da depositphotos.com

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