Sospeso il preside che ha cacciato da scuola un bimbo di 6 anni

di Redazione


Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di DonnaClick! Iscriviti, cliccando qui!
UNISCITI

Il preside avrebbe cacciato da scuola il bimbo di 6 anni con disturbi dell’attenzione e iperattivo, ora dall’ufficio scolastico arriva il primo provvedimento: il dirigente scolastico è stato sospeso dall’attività.

Provvedimento dell’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio

In particolare, l’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio ha disposto la sospensione del dirigente scolastico dell’istituto Corrado Melone di Ladispoli, in provincia di Roma, in seguito alla richiesta di accertamento ispettivo avanzata dal Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. La vicenda riguarda un bambino di 6 anni affetto da deficit di attenzione e iperattività, che era stato sospeso dalla scuola e successivamente non riammesso nonostante l’intervento del Tar.

La reazione del preside sospeso

Al posto del preside sospeso, l’Ufficio Scolastico ha nominato un reggente. Il dirigente, Riccardo Agresti, ha dichiarato all’ANSA la sua intenzione di fare ricorso al giudice del lavoro, affermando di essere certo della verità e di avere fiducia nel lavoro degli ispettori. Agresti ha anche sottolineato che, in caso di denuncia penale, sarà il suo avvocato a proteggerlo, mentre se si tratterà solo di un procedimento scolastico, ritiene evidente che qualcuno voglia allontanarlo dalla scuola. Il preside ha definito quanto sta accadendo come “un accanimento strano ed esagerato”.

L’inizio della vicenda

La vicenda ha avuto inizio il 26 febbraio, quando il bambino, affetto da disturbo da deficit di attenzione con iperattività associato a marcate difficoltà nella regolazione degli aspetti comportamentali e aggressivi, è stato sospeso da scuola. Il padre del piccolo si è immediatamente rivolto a un avvocato e ha presentato ricorso al Tar del Lazio per chiedere l’annullamento della sospensione. Il 4 marzo, il Tribunale Amministrativo Regionale ha dato ragione alla famiglia, stabilendo che il bambino dovesse rientrare immediatamente a scuola. Tuttavia, nonostante il parere del Tar, il piccolo non è stato riammesso, portando ora alla sospensione del preside.

Altri casi simili in Italia

Non un caso isolato quello della suola di Ladispoli. Il Ministero dell’Istruzione aveva già avviato verifiche in un caso simile avvenuto pochi mesi fa in una scuola elementare di Cosenza, dove un bambino “iperattivo” era stato lasciato solo in classe dai genitori dei compagni.

Dalla stessa categoria

Correlati Categoria

Il 23 giugno si celebra la Giornata Internazionale delle Vedove, un’occasione per riflettere sulla condizione spesso difficile di queste donne e per ribadire l’importanza di tutelare i loro diritti. Istituita dalle Nazioni Unite nel 2010, questa giornata mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle discriminazioni e le violenze che molte vedove subiscono in diverse parti del […]