Strangolata e portata morta ai carabinieri, Anna aveva paura del marito: “Mi farà un brutto scherzo”

di Gaetano Ferraro


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L’ennesimo femminicidio si è consumato nella serata di lunedì a Modena. Andrea Paltrinieri, 48 anni, si è presentato alla caserma dei carabinieri con il cadavere dell’ex moglie Anna Sviridenko, 40 anni, mamma dei suoi due figli, nel baule dell’auto. Ha confessato di aver ucciso la donna strangolandola con una cintura prima e un cavo elettrico poi, al termine di una lite furibonda avvenuta forse nello stesso furgone utilizzato per trasportare il corpo senza vita della donna.

I bambini ignari giocavano coi nonni mentre la mamma veniva uccisa

La dinamica del delitto è ancora tutta da chiarire nei dettagli, ma sembra che Andrea abbia aspettato il rientro della ex moglie a Modena, dove lei avrebbe dovuto prendere i bambini per portarli il giorno successivo al mare, per tenderle una trappola mortale. I carabinieri hanno effettuato un sopralluogo nell’abitazione dell’uomo, dove però non sono state trovate tracce dell’efferato omicidio. Quella tragica sera, mentre la loro mamma veniva barbaramente uccisa, i bambini della coppia, ancora troppo piccoli per capire la gravità dell’accaduto, stavano giocando tranquillamente con i nonni paterni nella stessa palazzina.

Movente del femminicidio: la difficile separazione e la contesa per l’affidamento dei figli

Il movente del terribile gesto sarebbe da ricercare nella difficile separazione in corso tra Anna e Andrea, i quali da tempo si contendevano l’affidamento dei due figli con toni molto accesi. Lunedi si era infatti tenuta un’udienza in Austria, paese di origine della donna uccisa, per decidere a chi assegnare l’affidamento esclusivo dei minori, richiesto dalla mamma. Andrea era ossessionato dal voler ottenere i figli per sé, tanto da mettere in atto ogni tipo di pressione ed angheria sulla ex moglie, descritta dalle sue amiche come succube di un “maniaco del controllo”.

Gli audio strazianti di Anna: “Ho paura che mi farà un brutto scherzo”

Nei numerosi audio che Anna negli ultimi tempi inviava ad un’amica in cui sfogava le sue preoccupazioni, emerge un quadro agghiacciante: l’ex marito era solito dirle bugie per negarle di passare del tempo coi figli, inventandosi scuse di ogni tipo, dalle malattie improvvise ai viaggi non comunicati. “È sempre un continuo posticipare, come se lo facesse apposta. Capisco che è brutto da pensarlo ma sempre ste malattie nelle settimane di Modena” diceva Anna, che nonostante tutto non denigrava mai apertamente il padre dei suoi figli, limitandosi a manifestare tutta la sua esasperazione per quella situazione insostenibile.

Il triste presagio di Anna prima di essere uccisa dall’ex marito

“Ho paura che veramente mi farà un brutto scherzo” confessava la povera Anna in uno degli ultimi audio, quasi presentendo il terribile destino che di lì a poco l’avrebbe travolta. Nonostante vivesse nel terrore delle possibili azioni dell’ex marito, Anna conservava sempre un tono dolce e pacato, nascondendo dietro una voce melodiosa una profonda angoscia per i suoi bambini, tanto che il più grande, a detta sua, aveva iniziato a balbettare a causa della situazione familiare instabile.

Andrea Paltrinieri in carcere con l’accusa di omicidio pluriaggravato

“Sono disperata, non so per quanto tempo potrò fare questa vita” diceva la vittima, che non immaginava certo che la sua vita sarebbe finita in modo così atroce proprio per mano di quell’uomo dal quale stava cercando di allontanarsi. Andrea Paltrinieri si trova ora in carcere con l’accuse di omicidio pluriaggravato dalla premeditazione e dall’essere stato compiuto contro il coniuge.

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