Fabio Fazio ha salvato una fabbrica di cioccolato

di Manuela Zanni


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Il cioccolato, si sa, ci fa tornare tutti un pò bambini o, in realtà, chi ne è “consumatore abituale” non ha mai smesso di esserlo. Sarà per questo motivo che Fabio Fazio qualche tempo ha deciso di diventare presidente di una società che non ha niente a che fare  con spettacoli o produzioni tv. Il conduttore savonese è a capo del cda della srl Dolcezze di Riviera, e trattandosi di un’azienda che produce cioccolato, sembra proprio che Fazio voglia ripercorrere le orme del celebre  Willy Wonka di Roald Dahl.

 

Fabio Fazio rileva una fabbrica di cioccolato come Willy Wonka

Qui, però, a differenza che nel celebre film, c’è poca fantasia e molta concretezza.Fazio e i suoi soci, infatti,  hanno voluto salvare uno storico marchio di Varazze, cittadina balneare del levante savonese dove il giovane Fabio trascorreva le sue estati in casa dei nonni. Il marchio si chiama Lavoratti e un paio di anni fa, a causa del Covid era sull’orlo della chiusura. L’idea, condivisa con la moglie Gioia Selis, che della società detiene il 45% di quote, si è concretizzata anche  coinvolgendo l’amico Davide Petrini.  Così, Fazio, la moglie Gioia, Petrini (45% di quote) e Alessia Parodi (5%) due anni fa hanno rilevato la Lavoratti.

L’inaugurazione della fabbrica di cioccolato

In  questi giorni  la fabbrica di cioccolato verrà formalmente inaugurata e  si parla di una campagna pubblicitaria che potrebbe coinvolgere anche alcuni volti noti televisivi, frequentatori dei salotti del conduttore-cioccolatiere. Fazio sui suoi canali social lo ha annunciato ieri con un primo video clip — cui ne seguirà uno oggi — in cui racconta: «C’era una volta un piccolo laboratorio di cioccolato molto significativo per tutti i bambini nati a Varazze o cresciuti a Varazze come me, perché lì c’erano i miei nonni, che a ogni Pasqua e Natale ricevevano un prodotto di questa piccola azienda, che due anni fa stava per chiudere per le difficoltà del Covid. Mi è sembrato che si potesse e si dovesse fare qualcosa. E insieme a un mio socio ci abbiamo provato. Occuparsi di cioccolato è la cosa forse più bella e più divertente che ci possa essere. Certamente è un modo per tornare indietro, per tornare bambini».

Willy Wonka e la Fabbrica di cioccolato

Willy Wonka e la Fabbrica di cioccolato

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Trama di Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato

Charlie Bucket, un bambino povero, vive con la madre e i suoi quattro nonni in una misera casa malandata nei pressi dell’enorme fabbrica di cioccolato di Willy Wonka, un misterioso fabbricante di dolci che gestisce il più grande commercio dei dolciumi. Quest’ultimo non esce dalla sua fabbrica da anni ed è un mistero per tutti chi siano i suoi operai. Infatti, per difendersi dagli altri produttori di dolci che avevano tentato di rubare le sue ricette mandando le loro spie, Willy Wonka era completamente sparito dalla circolazione chiudendo i battenti della sua fabbrica. Aveva poi ripreso a fabbricare nuovamente dolciumi, ma i cancelli della fabbrica erano rimasti chiusi.

Un mattino il signor Wonka bandisce un concorso: a cinque fo rtunati che troveranno dei biglietti dorati nelle tavolette di cioccolato Wonka sarà concesso di visitare la sua fabbrica assieme ad un membro della loro famiglia e riceveranno una scorta di dolci Wonka da bastare per tutta la vita. Tutto il mondo cade in una sfrenata caccia ai biglietti dorati. I primi quattro vincitori sono: Augustus Gloop, un bambino obeso e ingordo della Germania Ovest, Veruca Salt, una bambina viziata e capricciosa del Regno Unito, Violet Beauregarde, una bambina arrogante e vanitosa nonché una campionessa di masticazione di gomme proveniente dal Montana, negli Stati Uniti e Mike Travis, un bambino chiacchierone e teledipendente appassionato di film western anch’esso degli Stati Uniti, precisamente dell’Arizona.

Willy Wonka regala a ciascun bambino un “Succhia Succhia che mai si consuma”, a condizione che non lo mostrino mai a nessuno. Nel corso della visita però, tutti gli altri vincitori vengono inguaiati dai loro stessi vizi. Alla fine della visita però, quando Charlie e suo nonno sono gli unici rimasti, Willy Wonka si arrabbia molto per la loro disubbidienza e rifiuta quindi di dar loro l’enorme scorta di dolci promessa. Quando Charlie gli restituisce il Succhia Succhia mostrando di accettare la punizione, piuttosto che portare la caramella a Slugworth, Willy rimane colpito dalla sua onestà e comincia a saltare di gioia. Gli rivela che l’uomo che ha incontrato in realtà non era Slugworth, ma un suo collaboratore che aveva il compito di corrompere col denaro tutti i partecipanti per verificarne l’onestà. Lo scopo del concorso era infatti quello di trovare un ragazzo buono e onesto a cui Willy Wonka avrebbe lasciato in eredità la sua fabbrica. Il bambino viene quindi invitato a trasferirsi nella fabbrica di cioccolato con la sua famiglia e a diventare il suo successore.

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