“Illegittime le trascrizioni dei figli di coppie omosessuali”, la decisione

di Redazione


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La Corte d’Appello civile di Milano, con una sentenza depositata oggi, ha accolto il ricorso presentato dalla Procura contro la decisione del Tribunale di Milano che lo scorso giugno aveva ritenuto legittime le trascrizioni dei riconoscimenti dei figli di tre coppie lesbiche, nati all’estero tramite procreazione medicalmente assistita. I giudici di secondo grado hanno dunque ribaltato la sentenza di primo grado, dichiarando illegittime le trascrizioni che indicavano due madri per ogni bambino. Una decisione che fa discutere e che riaccende il dibattito sui diritti delle coppie omosessuali.

Corte d’Appello ribalta sentenza di primo grado

La vicenda era iniziata a giugno quando il Tribunale di Milano, pur ritenendo illegittima la trascrizione dell’atto di nascita di un bambino nato da maternità surrogata per una coppia gay, aveva invece validato quelle relative a tre bambini nati all’estero da fecondazione assistita per altrettante coppie di donne. La Procura aveva però presentato ricorso, sostenendo l’illegittimità anche di queste trascrizioni che indicavano due madri.

Richiamata sentenza Consulta del 2019

Oggi i giudici di secondo grado hanno accolto le tesi della Procura, richiamando anche una sentenza della Corte Costituzionale del 2019, secondo cui nell’ordinamento italiano è attualmente esclusa la possibilità che due persone dello stesso sesso possano essere genitori di un figlio. Una decisione che farà discutere per le sue implicazioni sui diritti delle coppie omosessuali e sull’interesse superiore del minore. I sostenitori delle famiglie arcobaleno parlano di un passo indietro nel riconoscimento dei loro diritti. La politica è divisa, mentre le associazioni LGBT annunciano battaglia.

Possibili nuovi ricorsi fino alla Cassazione

Sarà interessante capire se la vicenda approderà in Cassazione e se la Consulta tornerà a occuparsi di una questione così delicata che tocca temi etici sensibili nel nostro Paese. Secondo i rappresentanti delle coppie omosessuali, questa sentenza rischia d’incrementare il fenomeno triste delle coppie che vanno all’estero per avere un figlio, per poi vedersi negato il riconoscimento del legame genitoriale una volta rientrate in Italia.

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