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4 cose da sapere su A Ciambra, il film di Jonas Carpignano candidato agli Oscar 2018

Hobby e Casa - 2 ottobre 2017 Vedi anche: Libri e cinema

Scopriamo 4 cose da sapere su A Ciambra, il film di Jonas Carpignano candidato agli Oscar 2018 nella sezione miglior film in lingua straniera.

L’anno scorso andò male per Fuocoammare di Gianfranco Rosi, scartato dalla top 5, ma quest’anno l’Italia ci riprova con A Ciambra, film di Jonas Carpignano ambientato nella comunità Rom di Gioia Tauro.

Il film, infatti, è stato designato dalla commissione dell’Anica a rappresentare il nostro paese nella corsa al miglior film in lingua straniera agli Oscar, che si terranno la notte del prossimo 4 marzo. Il film, con attori non protagonisti, è uscito in una manciata di sale italiane il 31 agosto e ora potrebbe rientrare nella cinquina dei candidati che verranno resi noti il 23 gennaio. Scopriamo 4 cose da sapere su A Ciambra, il film di Jonas Carpignano candidato agli Oscar 2018!

1. Chi è Jonas Carpignano?

Classe 1984, nato a New York da madre originaria delle Barbados e padre italiano, Jonas Carpignano è un regista, autore e sceneggiatore vissuto tra Roma e New York. Dopo essersi laureato in studi cinematografici alla Wesleyan University, nel Connecticut, Carpignano ha girato un’altro film, Mediterranea, del 2015, e una serie di cortometraggi tra cui La casa d’Argento Bava (2006) Resurrection Man (2010) e A Chjàna (2012). Il suo legame con la regia potrebbe essere di famiglia, visto che è nipote di Vittorio Carpignano, regista pubblicitario che realizzava i caroselli con la Recta Film negli ’70 e ’80.

2. Di cosa parla il film?

“A Ciambra” è una piccola comunità Rom nei pressi di Gioia Tauro, dove il giovanissimo Pio Amato cerca di crescere più in fretta possibile: a quattordici anni fuma, beve ed è uno dei pochi capace di integrarsi tra le diverse realtà del luogo. Egli lega con gli italiani, gli immigrati africani e i membri della comunità Rom senza particolare fatica. Pio segue suo fratello Cosimo come un’ombra, imparando da lui come sopravvivere sulle difficili strade della sua città. Un giorno, però, Cosimo scompare e le cose iniziano a mettersi male per Pio, che dovrà dimostrare a se stesso e agli altri di essere in grado di sostituire il fratello e capire se è davvero pronto a diventare un uomo.

3. Chi sostiene il film?

A Ciambra di Jonas Carpignano vanta il sostegno di uno dei nomi più apprezzati di Hollywood, il grande regista Martin Scorsese, che è produttore esecutivo del film e ha partecipato a livello creativo fornendo al regista preziosi consigli per il montaggio.

4. Qual è stata la reazione del regista alla nomina?

Carpignano non si aspettava di essere in lizza per gli Oscar, tanto che la notte prima di avere la bella notizia si trovava a Riace, alla festa di Cosma e Damiano a ballare la tarantella per tutta la notte con gli zingari della Calabria, che si riuniscono da Rosarno, Catanzaro, Gioia Tauro e Reggio dalle otto di sera alle sette di mattina. La sua candidatura era così remota da non creare in lui alcuna aspettativa: quando a mezzogiorno ha saputo la notizia era sotto shock e super emozionato.

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