Billie Eilish soffre della sindrome di Tourette, di cosa si tratta?

di Manuela Zanni


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Billie Eilish, a soli vent’anni, è un’artista straordinaria, con 65 milioni di dischi venduti, centinaia di premi vinti – tra cui 7 Grammy e un Golden Globe e un Oscar per No Time to Die, premiata come migliore canzone originale – ma prima di tutto un’icona della Generazione Zeta, che la segue con amore in tutto ciò che fa, come testimoniano i 103 milioni di followers solo su Instagram.

Billie Eilish ha la sindrome di Tourette

Non stupisce allora la risonanza ottenuta dall’intervista, contenuta nella quarta stagione di My Next Guest Needs No Introduction, la serie Netflix condotta da David Letterman. “Ho la sindrome di Tourette, è estenuante– ha detto in un’intervista che sta rimbalzando in tutto il mondo e ha continuato – Le persone ridono perché pensano che io stia cercando di essere divertente. Invece rimango sempre molto offesa  Durante il giorno muovo costantemente le orecchie avanti e indietro, alzo le sopracciglia e schiocco la mandibola, contraggo il braccio, contraggo i muscoli. Sono cose che non si notano mentre stai parlando con me ma per me sono estenuanti” ha  raccontato  parlando dei tic che la accompagnano da quando ha undici anni.

Nonostante Billie Eillish non sia sola ad avere questa sindrome che condivide con alcuni colleghi di cui ha preferito non fare nomi,   ha voluto condividere la  storia, raccontando anche che l’unico momento in cui riesce a tenere a bada il disturbo è proprio mentre si esibisce. Questo  messaggio bellissimo che ci ricorda  che la musica ha un potere terapeutico e che ammettere le proprie difficoltà è già il primo passo verso la guarigione senza nascondere le proprie  difficoltà,  imperfezioni e umanità.

Cosa è la sindrome di Tourette?

La sindrome di Tourette è la malattia dei tic. Quasi sconosciuta in Italia, come si dolgono gli specialisti del disturbo. Il nome scientifico è sindrome di Tourette, dal nome del neurologo francese Gilles de la Tourette che verso la fine dell’Ottocento la individuò e ne descrisse un quadro clinico. I tic, molto spesso occasione di presa in giro, possono essere di varia natura: sospiri, raschiamento di gola, movimento della spalla, torsione della testa, colpo di tosse, una vocale ripetuta oppure una parola (quando non parolaccia) in mezzo al discorso comune. Qualcosa di ritmico e ossessivo, del tutto involontario, che si impone alla persona. La quale spesso viene fatta oggetto di scherzi, tanto più che i colpiti sono per lo più bambini.

 

Come si cura la sindrome di Tourette?

La mancanza di conoscenze sull’origine, non significa che non ci siano terapie per la sindrome di Tourette. Sebbene si tratti di una condizione molto complessa da gestire e in Italia dove è poco conosciuta, è possibile  intervenire con  sedute di terapia cognitivo-comportamentale per “educare” a superare i tic oppure a conviverci mettendo in atto strategie alternative per “scaricare” il tic che si ha su un altro tic meno imbarazzante. Se il caso è particolarmente grave, si ricorre ai farmaci. Esistono farmaci sintomatici, per capirci come fa la tachipirina che abbassa la temperatura. Qui  si “abbassa” il tic, che scompare finché si continua a prendere quel farmaco.  In più se il malato è affetto da iperattività o da disturbo ossessivo, riceverà i farmaci per queste due patologie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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