23 Luglio 2019 |

A chi lasciare il gatto quando vai in vacanza

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a chi lasciare il gatto in vacanza

Sei in partenza ma non sai ancora come sistemare il micio? Le idee per non traumatizzare il gatto

Portare un gatto in viaggio è abbastanza complesso: questo felino è molto legato alla sua routine, non ama viaggiare né cambiare abitudini o habitat improvvisamente.

Quasi mai nessuno si porta il gatto in vacanza, a meno che non abbiate deciso di prendere una casa al mare o in montagna e di trasferivi per un periodo relativamente lungo.

Vediamo dunque a chi lasciare il gatto durante le vacanze e qualche consiglio utile per farlo in modo dolce, senza provocare stress ai nostri fedeli compagni a quattro zampe.

 

Vacanza breve: il gatto resta a casa ma accudito

Se progetti una vacanza breve puoi lasciare il tuo gatto tra le sue amate mura domestiche e chiedere a un parente o ad un amico di passare da casa almeno una volta al giorno per cambiare l’acqua, dare una pulita alla lettiera e riempire le ciotole di croccantini.

 

Una nuova professionista, il/la cat-sitter coccola il gatto

Se non hai nessuno a cui poter chiedere la cortesia di badare al gatto mentre sei  in vacanza, puoi chiedere la collaborazione di un/una cat-sitter. Di solito in questi casi le possibilità sono due: è il “baby sitter” che si reca a casa tua passando un po’ di tempo con il cucciolo e facendolo anche giocare oppure c’è la possibilità che sia lui ad accoglierlo nella sua casa durante le tue ferie.

Sicuramente ci sono cat-sitter nella zona in cui vivi da contattare personalmente. Ma se cerchi un sevizio professionale puoi consultare i siti pawshake e petme

 

Pet sharing, ricambiare l’ospitalità del tuo gatto

Assumere il cat-sitter senza dubbio implica un costo che dovete considerare nel budget della vacanza. Esiste però un alternativa, la community di  pet sharing,  ossia coloro che hanno i gatti sono disposti ad accogliere altri gatti in casa propria, a patto però che il favore venga poi restituito in un’altra occasione.

Lasciare il gatto in una pensione per gatti

Anche questa è un’altra possibilità, ma dovete considerare che comunque è un po’ come assumere un cat-sitter. Spesso è l’unica alternativa possibile se proprio non potete portarvi il gatto in vacanza.

L’unico consiglio è pensarci per tempo e fare un dovuto sopralluogo per controllare l’ambiente in cui verrà accolto il vostro gatto. Lasciare il gatto in una pensione qualche volta può essere utile, ma solo per brevi periodi. Da valutare anche la spesa che oscilla tra i 10 e i 15 euro al giorno.

 

Fare una prova per fare abituare il gatto

Qualunque sia la vostra scelta, evitate di portare il gatto in pensione o a casa di un amico soltanto al momento della partenza, perché il vostro micio ha bisogno di abituarsi piano piano ad un ambiente nuovo ma anche a persone estranee.

Cominciate a lasciarlo soltanto per qualche ora nel luogo scelto già qualche giorno prima della partenza. In questo modo stresserete meno il vostro fedele micio, che vi aspetterà ansiosamente alla fine delle vacanze.

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