Seduzione

Come i cambiamenti nell’economia globale stanno influenzando l’industria del sesso e della sessualità in tutto il mondo

Essere una professionista del sesso è una delle occupazioni più antiche del mondo, ma oggi si sta evolvendo. In molti Paesi del mondo fare la escort è illegale o tabù. Ma in alcuni luoghi come l’India, la Thailandia o le escort in Italia quest’ industria genera miliardi di dollari all’anno.
Secondo uno studio dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), nel mondo ci sono circa 40 milioni di persone impiegate come escort (compresi quelli che lavorano autonomamente o tramite agenzie), con un reddito globale stimato di 186 miliardi di dollari all’anno.

Le lavoratrici del sesso corrono il rischio di essere stigmatizzate negativamente e maltrattate dalle forze dell’ordine o da altri elementi della società, poiché svolgono una professione che spesso è considerata “ai margini”, ma cerchiamo di capire meglio…

La prostituzione è una delle occupazioni più antiche del mondo

Il lavoro sessuale è una delle occupazioni più antiche del mondo. Risale infatti alla preistoria, quando le pitture rupestri raffiguravano le professioniste del sesso come parte della cultura umana. In Grecia e a Roma, le prostitute erano parte integrante della società e la parola escort deriva proprio dal latino “escorta”, cioè “scorta”, “una che accompagna”.

Il “lavoro sessuale” esiste da così tanto tempo perché non è solo un lavoro: è una parte importante della nostra storia e della nostra cultura. Le prostitute hanno contribuito in modo significativo alla società nel corso della storia, fornendo piacere, compagnia e sostegno ai loro clienti; tuttavia, possono anche approfittare delle persone che hanno bisogno di aiuto o di compagnia, facendo pagare loro tariffe esorbitanti per i loro servizi. Quindi, occhio!

 

Tuttavia, la situazione si è evoluta nel tempo e oggi esistono molti tipi diversi di lavoratori del sesso

Fare la escort  non è sempre una cosa negativa; anzi, per alcune persone può essere molto positiva e remunerativa. Alcune sono costrette a farlo a causa di circostanze che sfuggono al loro controllo; altre decidono di farlo perché gli piace o perché hanno bisogno di soldi per sopravvivere. Sono molte che, grazie a questa professione, possono ritagliarsi un minimo di indipendenza economica e se prima avevano sempre bisogno di un “protettore”, oggi con gli annunci online, le escort possono ricevere direttamente a casa loro ed emendarsi dai giri loschi, senza dover sottostare quindi al racket di magnaccia e personaggi dalla dubbia moralità.

Anche gli uomini possono diventare degli “escort” e chissà quanti ne potrai trovare tra le escort a Genova. Alcuni sono giovani che stanno ancora studiando; altri possono essere più anziani e in pensione (come ex insegnanti o ex professionisti). 

In realtà, non c’è un limite di età per questo lavoro: in qualsiasi momento ci saranno probabilmente adolescenti che si vendono su Internet o agli angoli delle strade per sbarcare il lunario, dopo che i loro genitori li hanno buttati per strada a causa di problemi con la droga o perché sono semplicemente dei disagiati o dei perdigiorno. Ma, come detto sopra, non tutti i professionisti scelgono questo mestiere perché spinti dalla necessità o dal bisogno.


Il lavoro sessuale è la vendita del proprio corpo a un’altra persona in cambio di un pagamento

La prostituzione può essere legale o illegale; tuttavia, attualmente, in molte parti d’Europa è legale per gli adulti di età superiore ai 18 anni vendere i propri servizi sessuali (sebbene la prostituzione in sé sia illegale in Francia). In Italia, invece, la prostituzione non è illegale di per sè, ma lo è il suo sfruttamento/favoreggiamento.

In alcuni Paesi, come la Thailandia o l’India, la prostituzione è una parte accettata della società fin dall’antichità; tuttavia, ciò non significa che tutti la approvino o la considerino un comportamento accettabile in ogni momento o in ogni luogo.

Insomma, “paese che vai, usanza che trovi”, ma in linea di massima nessuno vorrebbe che i propri figli finissero a fare questo mestiere, anche se in linea puramente teorica, lo considerano un lavoro come tanti. Purtroppo, essendo il lavoro più antico del mondo, porta con sé anche una serie di pregiudizi molto antichi e radicati. Per fortuna però, le cose stanno cambiando.

 

Conclusione

È importante ricordare che fare il professionista del sesso è un lavoro come un altro. Le lavoratrici del sesso meritano gli stessi diritti di tutti gli altri, tra cui una retribuzione equa e condizioni di lavoro sicure. 

È anche importante che noi, come consumatori di questa industria – e siamo in molti – sosteniamo le lavoratrici del sesso nella loro lotta per l’uguaglianza, cercando di evitare di arricchire personaggi che invece cercano solo di sfruttarle per il proprio tornaconto, arrivando a compiere atti illeciti e indegni.