Quali sono gli alimenti ricchi di vitamina D?

di Alice Marchese


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La vitamina D è un nutriente fondamentale di cui non possiamo fare a meno. Ma come possiamo assumerla? E soprattutto, quali sono i vantaggi di una corretta alimentazione che includa anche questa? Scopriamolo insieme!

Vitamina D: vantaggi

  1. Favorisce la salute delle ossa.
  2. Rafforza il sistema immunitario.
  3. Riduce il rischio di cancro.
  4. Riduce il rischio cardiovascolare.

Dove si trova la vitamina D

Tutti cibi ricchi di vitamina D che, come evidente, sono in gran parte di origine animale. Vediamone alcuni.

La vitamina D3, soprannominata anche “vitamina del sole”, proviene principalmente da fonte animale. Pertanto può essere assimilata, oltre che attraverso l’esposizione solare, anche attraverso cibi come carne di fegato e fegato di bovino; latticini e derivati del latte, come burro e formaggi grassi; ma si trova anche nel tuorlo delle uova; nell’olio di fegato di merluzzo; in pesci grassi come lo sgombro, il tonno, il salmone, la trota salmonata, l’anguilla, il pesce spada, la carpa, le sardine e le aringhe; nei frutti di mare come le ostriche o i gamberi.

Alimenti fortificati con vitamina D

Dal momento che la lista è molto limitata, può essere un problema accumulare questa vitamina con la dieta, soprattutto per vegetariani e vegani. A tal proposito può essere utile ricordare che esistono alcuni alimenti fortificati che possono contenerla:

  1. latte di soia
  2. latte di mucca
  3. succo d’arancia
  4. cereali e farina d’avena

Quali sono i possibili sintomi da deficit di vitamina D?

Per conoscere meglio la propria situazione, sarebbe opportuno fare delle dovute analisi del sangue. Questi sono i sintomi  che denotano una scarsa presenza di vitamina D nel nostro organismo.

  1. Ammalarsi spesso.
  2. Affaticamento e stanchezza.
  3. Dolore alle ossa e/o mal di schiena.
  4. Dolori muscolari.
  5. Caduta di capelli.
  6. Cattivo umore.

Ma ci sono delle soluzioni. Una fra queste è passare quotidianamente un po’ di tempo all’aria aperta e supportare attraverso il consumo di alimenti con vitamina D generalmente basta per evitare la carenza, mentre il ricorso agli integratori dovrebbe essere sempre valutato da un medico a seconda di condizioni particolari.

Si possono assumere farmaci?

Bisogna fare attenzione però all’interazione con alcuni farmaci che possono ridurre o alterare l’assorbimento della vitamina D, o richiedere un aggiustamento delle dosi raccomandate. Il consiglio prima di modificare la dieta o ricorrere ad integratori, è sempre quello di valutare caso per caso, affidandosi al proprio medico di fiducia.

Nel sangue è importante?

Il colecalciferolo (vit D3) viene convertito in calcifediolo (25-idrossicolecalciferolo), mentre l’ergocalciferolo (vit D2) è trasformato in 25-idrossiergocalciferolo,

Pertanto, per determinare il livello totale di vitamina D di una persona, è necessario eseguire una misurazione nel sangue dei due principali metaboliti della vitamin D (appunto, 25-idrossicolecalciferolo e 25-idrossiergocalciferolo).

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