Tetano, 5 cose da sapere sulla vaccinazione antitetanica

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Si è tornati a parlare di tetano e di vaccinazione antitetanica per via di un caso che di recente ha fatto decisamente discutere, specialmente coloro che sostenevano che il tetano fosse una malattia ormai estinta, invece è evidente che non è così. Ecco perché tutti dovremmo aderire alla profilassi contro il tetano, cominciando provando a sapere qualcosa di più sulla vaccinazione antitetanica.

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Perché vaccinarsi contro il tetano

È importante vaccinarsi per proteggersi dal tetano, una malattia che colpisce i nervi e i muscoli dell’organismo. È una patologia decisamente molto grave che di solito si origina da una ferita della pelle contaminata da un batterio che si trova nel terreno, batterio che produce una neurotossina che si si diffonde in tutto l’organismo attraverso il flusso sanguigno, causando spasmi muscolari. È una patologia che ha un decorso veloce e quindi peggiora in tempi abbastanza rapidi ed è altamente mortale se non viene curata perché può esser causa di morte per collasso cardio-respiratorio.

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Profilassi antitetanica

L’unico modo per evitare il tetano e le sue complicazioni è vaccinarsi da piccoli o comunque dopo un infortunio che ci ha provocato ferite o lesioni. Il medico in questi casi consiglierà o un richiamo del vaccino o un’iniezione di immunoglobulina tetanica.

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Quando fare la vaccinazione antitetanica

In Italia la vaccinazione antitetanica è obbligatoria per tutti i bambini appena nati: le prime dosi, infatti, vengono somministrate già dal terzo mese con tre iniezioni che poi richiedono altri richiami, che però non sono obbligatori. Un primo richiamo viene fatto a distanza di 4-5 anni dal primo vaccino e prima che inizi la scuola primaria, a seguire bisognerebbe fare un richiamo ogni 10 anni.

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Controindicazioni del vaccino contro il tetano

Senza dubbio questo vaccino è controindicato per i soggetti che hanno manifestato reazioni allergiche ad una delle componenti del vaccino, nel caso in cui il soggetto sia affetto da malattie infettive. In caso di febbre è il caso di posticipare il vaccino o il richiamo.

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Vaccino antitetanico: gli effetti collaterali

Come qualsiasi vaccino, anche quello contro il tetano può comportare la comparsa di rossori o dolori nel punto in cui viene praticata l’iniezione, fastidi che comunque tendono a risolversi nel giro di 24 ore o poco più. In casi più rari possono anche verificarsi sintomi simili a quelli dell’influenza, febbre compresa, così come nel caso di tanti altri vaccini.

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