Pancia gonfia e difficoltà ad andare in bagno? Le soluzioni semplici che funzionano

di Redazione
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Meno di tre evacuazioni a settimana, difficoltà a svuotare l’intestino, sensazione di gonfiore e pesantezza. La stitichezza è un disturbo molto comune tra le donne e può diventare fonte di disagio quotidiano. Alla base ci sono residui alimentari che restano troppo a lungo nel colon, si disidratano e si induriscono, rendendo l’evacuazione più difficile. La buona notizia è che alcune abitudini mirate possono aiutare a rimettere in moto il transito in modo naturale.

Sedentarietà, dieta povera di fibre e alcuni farmaci sono tra i fattori più frequenti. Ma la tavola può diventare la prima alleata.

Il trio naturale che aiuta l’intestino

Tre alimenti e bevande risultano particolarmente utili per contrastare la stitichezza.

1. Kiwi

Consumare due kiwi al giorno può essere efficace quanto alcuni integratori a base di psyllium. Ricchi di fibre e acqua, favoriscono la motilità intestinale in modo delicato e naturale.

2. Prugne secche

Le prugne secche contengono fibre e sorbitolo, uno zucchero-alcol che raggiunge il colon senza essere digerito completamente e stimola l’evacuazione. Sono un rimedio tradizionale, ma con solide basi fisiologiche.

3. Bevande calde al mattino

Una tazza di caffè o tè caldo al risveglio può stimolare il tratto gastrointestinale. La caffeina attiva l’intestino e il calore accelera la motilità digestiva. Per molte donne, questo semplice gesto mattutino fa la differenza.

Cosa inserire nella routine

AbitudinePerché funziona
2 kiwi al giornoFibre + acqua
3-4 prugne seccheSorbitolo stimolante
Bevanda calda mattutinaAttiva la motilità
Idratazione costanteAmmorbidisce le feci

Fibre: l’alleato indispensabile del transito

L’alimentazione è determinante nella prevenzione della stitichezza. Le fibre aumentano il volume e la morbidezza delle feci, facilitandone il passaggio.

Esistono due tipi di fibre:

Fibre solubili

Formano un gel nel tubo digerente, rallentano l’assorbimento di zuccheri e colesterolo e ammorbidiscono le feci. Il psyllium, i legumi e i semi di chia ne sono ricchi.

Fibre insolubili

Aumentano il volume delle feci e accelerano il transito. Si trovano nella crusca di frumento e nei cereali integrali.

L’obiettivo quotidiano è almeno 25 grammi di fibre, con cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, legumi e cereali integrali.

Quando la stitichezza è cronica

Una stitichezza è considerata cronica quando la riduzione delle evacuazioni e i sintomi si presentano più volte nell’arco degli ultimi sei mesi.

Si parla invece di stitichezza acuta quando c’è un arresto netto delle evacuazioni per almeno 72 ore in una persona che aveva un transito regolare.

Se l’assenza di evacuazione supera i tre giorni, è opportuno rivolgersi al medico

Piccole abitudini quotidiane che fanno la differenza

  • Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno
  • Camminare ogni giorno almeno 20-30 minuti
  • Non ignorare lo stimolo
  • Mantenere orari regolari per i pasti

La sedentarietà rallenta l’intestino. Il movimento, anche moderato, lo riattiva.

FAQ

Quante volte a settimana bisogna andare in bagno?
Almeno tre. Meno di tre evacuazioni può indicare stitichezza.

Le prugne funzionano davvero?
Sì, grazie al contenuto di fibre e sorbitolo.

Il caffè aiuta il transito?
Sì, stimola il tratto gastrointestinale, soprattutto al mattino.

Quando consultare il medico?
Se l’assenza di evacuazione supera i tre giorni o se i sintomi si ripetono per mesi.

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