Sesso durante la gravidanza, cosa succede all’intimità

di francesca


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Molti uomini considerano la donna incinta più attraente e desiderano rapporti sessuali continuativi, mentre altri uomini quando la donna modifica l’aspetto estetico si allontanano dalla propria partner, altri ancora si focalizzano sulla maternità conseguente alla gravidanza e non accettano più la propria partner come la donna eccitante che hanno cercato, ma vivono l’incapacità di fusione di sentimenti d’amore (“seria, buona moglie e ottima madre”) col desiderio sessuale (sindrome freudiana della “madonna/prostituta”), per cui è frequente negli uomini la difficoltà di conciliare sentimenti di amore, stima e rispettabilità con la desiderabilità sessuale nella stessa figura femminile.

Infine una fascia di donne vedendo il proprio corpo trasformato deprimono la propria autostima come donna eccitante e sviluppano sentimenti di vergogna per una trasformazione corporea non accettata, e riducono fino all’assenza il proprio desiderio sessuale, anche per motivi ormonali non solo psicologici. Altre ancora raggiunta la maternità non provano più il desiderio sessuale primitivo in quanto sui sentono appagate completamente dall’esito della gravidanza.

 Tutte le situazioni di desiderio ridotto, assente o mancata eccitazione sessuale di uno o di entrambi i partner a seguito di una vissuta esperienza di gravidanza vanno attentamente valutate (anche con esami clinici psicodiagnostici, se necessario) e poi risolte personalmente da uno specialista formatosi in sessuologia clinica. Per chi invece desiderasse continuare l’attività sessuale anche in corso di gravidanza (in tale periodo si può avere più bisogno di sesso per approfondire l’intimità di coppia) si raccomanda di adottare particolari accorgimenti e anche posizioni diverse da quelle adoperate precedentemente. La migliore posizione per un rapporto sessuale durante la gravidanza è quella sul fianco da dietro, oppure si può ricorrere a stimolazioni manuali da ambo le parti. Se si assumono altre posizioni è bene che l’uomo verifichi la profondità della penetrazione e la donna lo può aiutare mettendo la mano alla base del pene. Inoltre l’occasione può essere favorevole per sperimentare tecniche di penetrazione superficiale molto piacevoli anche in situazioni diverse dalla gravidanza. Inoltre negli ultimi mesi di gravidanza vanno evitati atti profondi o violenti, prima ricercati durante le esperienze sessuali di coppia Infine dopo il parto si riprenderà l’attività sessuale subito dopo la cicatrizzazione.

 Si consideri anche che se la donna soffredi nausee mattuttine avrà più bisogno di gentilezza, chenon di sesso, nelle prime ore delmattino. Se invece la donna rischia l’aborto è meglioevitarenon solo l’orgasmo, ma anche ilrapporto verso la dodicesima settimanaenegli ultimi due mesi.

E’ comunque importante che la donna gravida sia a conoscenza che il suo stato psicofisico puòavere effetti psicologici strani sull’uomo.C’è chi si sente messo da parte e va a folleggiare mentre la moglie è in travaglio, ma c’è anche l’uomo che partecipa all’avvenimento facendosi venire il mal di denti o i crampi allo stomaco o addirittura una finta gravidanza: si tratta in questi casi di unnormale comportamento umano, ritualizzato in alcune culture, che fa partecipa­re il padre, oltre alla madre, al parto. Tale condizione coinvolge il padre e serve a non farlo sentireincolpa per il fatto che alla donna spetti il travaglio e a lui solo il divertimento.

Professor Paolo Zucconi, psicoterapeuta e sessuologo clinico comportamentale, psicologo legale a Udine

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