Cura dell’acne con la saliva del gatto: l’idea fa il giro del web

di Redazione


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In Indonesia una ragazza di nome Dinda ha recentemente attirato l’attenzione dei media per la sua insolita cura contro l’acne: far leccare il proprio viso dal suo gatto. Secondo Dinda, la saliva del suo felino Nia avrebbe proprietà benefiche per la pelle e l’avrebbe aiutata a combattere i fastidiosi brufoli.

Una storia che diventa virale

Tutto è iniziato per caso, quando Dinda ha notato Nia sedersi su alcuni suoi libri e iniziare spontaneamente a leccarle il viso con insistenza. Da quel momento in poi, stando al racconto della ragazza, la sua pelle ha iniziato a migliorare sensibilmente. Ogni giorno Dinda lascia che il gatto le passi la lingua sul volto, una routine che dura da circa tre mesi.

Effetti benefici o rischi per la salute?

La storia di Dinda ha rapidamente fatto il giro del web e dei social network, diventando virale. In molti si sono dimostrati scettici sull’efficacia di questa insolita terapia felina. Tuttavia, la diretta interessata sembra convinta dei risultati: la sua pelle sarebbe più liscia e luminosa, con meno punti neri. Anche la sorella Debi ha confermato l’inusuale comportamento di Nia, che con nessun altro in famiglia è così affettuoso e dedito a leccare il viso. Debi ha anche filmato la “seduta” tra Dinda e il gatto, immagini che hanno contribuito a far conoscere questa storia in tutto il mondo.

Dubbi sull’efficacia e gli avvertimenti degli esperti

Nonostante l’entusiasmo di Dinda, la comunità scientifica avverte dei rischi di questa pratica. La dottoressa Donna Solomon, veterinaria, mette in guardia sul fatto che la saliva felina può contenere batteri, funghi e altri agenti patogeni potenzialmente pericolosi per l’uomo. Il rischio è di contrarre infezioni, dermatiti e persino malattie più gravi. I gatti, infatti, non hanno la stessa flora batterica degli esseri umani e leccano spesso zone non igieniche del proprio corpo. Per questo i loro fluidi corporei possono facilmente veicolare germi dannosi. Leccare il viso, inoltre, potrebbe indebolire la barriera cutanea, favorendo l’insorgenza di nuovi brufoli.

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