Orgasmo simultaneo o simulato? Quali modalità orgasmiche?

di francesca


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Tra le varie modalità orgasmiche di cui spesso si parla, più teoricamente che praticamente, si riscontra quello che generalmente viene definito orgasmo simultaneo quando la stimolazione reciproca durante il coito porta i partners coinvolti a provare allo stesso tempo un orgasmo.

Cosa praticamente poco possibile in quanto, di solito, il ciclo di risposta sessuale femminile ha un tempo di quasi quattro volte superiore rispetto a quello dell’uomo, pertanto la ricerca ossessiva di una sincronia tra i partner (come nei film o nei romanzi rosa) rischia di distrarre l’attenzione dalle proprie senso-percezioni, interne ed esterne, al punto da inibire il raggiungimento del proprio orgasmo personale.

Statisticamente l’orgasmo simultaneo si verifica in meno del 5% degli incontri sessuali e una coppia può avere esperienza sessuali complete e appaganti anche senza di esso. Inoltre mentre la maggior parte degli uomini ha bisogno di una pausa dopo l’eiaculazione per poter avere una nuova erezione ed un nuovo orgasmo (fase di risoluzione), molte donne sono in grado, se la stimolazione continua, di godere subito di un successivo orgasmo; una intensa stimolazione manuale, orale, peniena o con vibratore, può portare una percentuale di donne situata tra il 15% ed il 25% anche a molti orgasmi consecutivi definiti “orgasmo multiplo”.

Spesso si è parlato di orgasmo clitorideo ed orgasmo vaginale, come fossero due orgasmi diversi, da raggiungere comunque. Tuttavia secondo i sessuologi comportamentismi un orgasmo è un orgasmo, indipendentemente da come lo si ottiene.

Infine pare prerogativa della donna simulare l’orgasmo (e qui si parla di “orgasmo simulato”) e anche in modo convincente, nonostante un basso grado di lubrificazione, assenza di contrazioni vaginali e turgore dei capezzoli (segni fisici più visibili dell’orgasmo femminile). Gli studi riscontrano che più del 50% delle donne qualche volta ha finto l’orgasmo. Lo fanno solitamente quelle donne che non riescono ad ammettere di non provare l’orgasmo o perché pensano che ammettendolo apertamente possano essere giudicate inadeguate, o per compiacenza verso il partner, che pensa che le donne “vogliono l’orgasmo”, o anche per timore di venire abbandonate. La scelta della simulazione, apparentemente meno impegnativa, evidenzia solitamente una donna che vive una doppia difficoltà: si priva dell’esperienza piacevole dell’orgasmo (“anorgasmia”) e, allo stesso tempo, teme il giudizio degli altri (“disturbo di ansia sociale”).

Spesso di orgasmo si parla anche a sproposito e a volte tali informazioni rischiano di trasformare un genuino e libero piacere in dovere, da ottenere come fosse un bisogno assoluto, oppure si rischia di depauperare il piacere fine a sé stesso per aspettative troppo elevate o irrealistiche. Non tutte le modalità di orgasmo sono purtroppo programmabili o anche semplicemente prevedibili: ci si attende un unico orgasmo e si gode di due orgasmi consecutivi, si può raggiungere casualmente un inatteso orgasmo simultaneo proprio con il nuovo partner, oppure ci si può sorprendere di un orgasmo fortissimo quando invece se ne aspettava uno leggero. Inoltre diverse mie pazienti ottengono orgasmi multipli con il solo massaggio corporeo non necessariamente genitale, altre facendosi spazzolare i capelli (come pure certi maschi), infine alcune donne raggiungono l’orgasmo solo con fantasie erotiche senza stimolazione fisica. Tante infatti sono le casistiche del piacere e gli orgasmi sono un po’ come i diversi tipi di vino e parimenti difficili da classificare.

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Professor Paolo Zucconi, psicoterapeuta e sessuologo clinico comportamentale, psicologo legale a Udine

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