Meningo-encefalite, qual è la malattia che ha colpito il figlio di Kledi Kadiu

di Manuela Zanni


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Qualche giorno fa  il ballerino Kledi Kadiu ha rivelato che suo figlio ha contratto la meningo-encefalite. Cos’è, quali sono i sintomi e come si cura la malattia.

Meningo-encefalite: cos’è  e come si cura

La meningo-encefalite è un ’infiammazione dell’encefalo  a cui partecipano anche le meningi – come suggerisce il termine stesso. Di origine virale o batterica, la sintomatologia è piuttosto ampia e varia a seconda della causa e – allo stesso modo – anche la terapia a cui dev’essere sottoposto il paziente dipende da ciò che ha causato l’infiammazione.

 

Meningo-encefalite:  quali sono i suoi sintomi

Come anticipato la meningo-encefalite è un processo infiammatorio che colpisce – come suggerisce il nome stesso – sia le meningi quanto l’encefalo. Solitamente le due zone si influenzano anche nel caso dell’encefalite, ma in quest’associazione è più evidente e costante.

 
Come si può diagnosticare la meningoencefalite

Solitamente quando si contrae la meningite ad essere coinvolte sono le tre membrane che ricoprono il cervello e il midollo spinale. In associazione all’encefalite, dunque, è anche il cervello a subire un processo infiammatorio. Nei casi clinici più gravi si può danneggiare la barriera che separa il cervello dal circolo sanguigno e regola la distribuzione delle sostanze tra il liquor (liquido che normalmente circola libero attorno al cervello) e il sangue. Se si contrae dunque meningite o encefalite si può correre il rischio che questo liquido possa essere rallentato o ostruito, con conseguente aumento della pressione sul cervello e diminuzione dell’apporto di sangue.

Le cause della malattia

L’infiammazione può dipendere da diversi fattori – come batteri, virus e parassiti – e per questo esistono diverse classificazioni (ulteriormente suddivise in base alla diffusione del processo). Per quanto riguarda la sintomatologia solitamente la patologia si manifesta con: alterazione dello stato di coscienza (tra confusione mentale che può essere caratterizzata sia da torpore che, al contrario, da stati di eccitamento); disturbi del movimento come aprassia; afasia; epilessia; segni meningei come dolore e rigidità nucale; disturbi della sensibilità. Alcuni di questi sintomi sono stati descritti in queste ore proprio da Kledi Kadiu, che sui social ha riferito di aver scoperto che suo figlio Gabriel è affetto proprio da meningo-encefalite – e per cui è stato anche necessario un ricovero in terapia intensiva.


Meningo-encefalite, quali sono le terapie a cui il paziente deve sottoporsi

Per quanto riguarda la terapia a cui ci si deve sottoporre nel caso si sia contratta la meningo-encefalite, ci sono diversi percorsi validi – che variano a seconda della causa dell’infezione. Solitamente si procede con un trattamento a base di antibiotici nel caso di batteri. Se invece a causare l’infiammazione è un virus, quest’ultimi non risultano suscettibili al trattamento medico ma, d’altra parte, hanno un decorso meno problematico rispetto a quella batterica. Si può comunque procedere con antivirali in associazione ad analgesici e somministrazione costante di fluidi.

 


Prevenzione

La prevenzione si attua evitando di somministrare aspirina o qualsiasi farmaco contenente salicilati nei bambini sotto i 16 anni, a meno che non si renda strettamente necessario (ad esempio nel caso di sindrome di Kawasaki, patologia potenzialmente molto grave che colpisce i bambini tra 1 e 8 anni e per cui l’aspirina rappresenta una terapia salvavita).

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