Coloranti alimentari, quali sono quelli che possono essere pericolosi

Ne ingeriamo moltissimi, ma ci sono alcuni coloranti alimentari che in realtà potrebbero essere pericolosi per la nostra salute. Sono sostanze che vengono utilizzate dall’industria alimentare per rendere più belli e apparentemente gradevoli i cibi, anche se non tutti questi coloranti sono naturali; dunque ecco tutto ciò che dovete sapere sulle sostanze usate per colorare i cibi confezionati.

Tra queste c’è la tartrazina, indicata con la sigla E102, che possiamo trovare soprattutto nelle bevande gassate e nei gelati, nelle caramelle alla frutta e nelle minestre confezionate. E’ una sostanza che, se non tollerata, può provocare eruzioni cutanee, gonfiori, visione offuscata e problemi respiratori. Stessa discorso per le sostanze coloranti E104 ed E 110, il giallo di chinolina e il giallo arancio S, riscontrate nelle bibite e negli sciroppi, nei gelati e nelle caramelle, che possono avere effetti nocivi anche sul fegato.

La cocciniglia (E120) è un colorante ottenuto dall’estrazione dei corpi essiccati delle coccinelle americane ma anche da altri insetti ed è una sostanza che possiamo trovare nelle caramelle e nelle gelatine, nei salumi stagionati, ma anche in alcuni farmaci, come sciroppi e pastiglie. In generale viene sconsigliato l’uso di questi prodotti ai soggetti allergici o asmatici. Attenzione anche all’azorubina (E122), al colorante amaranto (E123) e al rosso cocciniglia A (E124), tutte sostanze controindicate per chi soffre d’asma, perché potrebbero scatenare problemi respiratori, oltre ad eruzioni e infiammazioni cutanee. La maggior parte di questi colorati li troviamo nei prodotti industriali dolci.

L’eritrosina (e127) viene utilizzata per mantenere gradevole il colore della frutta sciroppata e di quella candita, ma la troviamo anche nei biscotti e nei ghiaccioli. Il problema di questa sostanza è che contribuisce a un incremento dei valori tiroidei, per cui chi ha già problemi di ipertiroidismo dovrebbe fare più attenzione degli altri.

L’E131 (blu patent V) e l’indigotina (E132) sono sostanze coloranti di colore blu sconsigliate ai soggetti allergici e ai bambini, per cui fate attenzione alle etichette di dolci e biscotti, così come l’E151, il nero brillante BN e il biossido di titanio (E171) che vengono utilizzati nella produzione di dolciumi, caramelle e gomme da masticare: possono causare danni all’intestino ed esporci al morbo di Chron. Conclude la rassegna dei coloranti chimici utilizzati per colorare i cibi l’E173, il colorante alluminio utilizzato per colorare la superficie di dolciumi e confetti.

In realtà, anche se ormai se ne parla moltissimo, non sappiamo esattamente quanto effettivamente queste sostanze incidano sul nostro stato di salute; quel che è certo, però, è che possono scatenare allergie transitorie e problemi respiratori nei soggetti predisposti o asmatici.

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