Check-up completo: quando va fatto e perché

di Alice Marchese

Monitorare il vostro stato di salute attraverso un check-up completo può essere davvero utile. Questo vale per chiunque e non soltanto per chi è in età avanzata o chi soffre di una determinata patologia. La prevenzione, come dimostrato e rimarcato da svariate campagne mediatiche nazionali nel corso degli ultimi anni, è fondamentale per tracciare diagnosi chiare, tempestive e precise e, di conseguenza, per risolvere sul nascere eventuali problemi di salute non ancora manifesti. In cosa consiste il check up?

Cos’è il check-up completo?

Il check up completo è un insieme di esami che si focalizzano su accertamenti mirati ad esempio il controllo del sangue e delle urine: questi due accertamenti, infatti, sono i primi ad essere impiegati dai medici per ravvisare anomalie che possano essere sintomatiche di una patologia in corso.
Scopo primario di ogni check-up medico è individuare i fattori di rischio in grado di determinare delle patologie, diagnosticare preventivamente malattie silenti o in fase iniziale e prevenire disturbi particolarmente diffusi presso una certa categoria di soggetti.

Quali esami vengono richiesti per il check-up completo

Gli esami riguardano l’apparato circolatorio che possono rendersi necessari accertamenti come l’elettrocardiogramma, l’ecodoppler arterioso o la risonanza magnetica con o senza mezzo di contrasto.
Altri esami, radiologici e non, possono invece rendersi utili nel percorso preventivo e terapeutico di svariate patologie: ecografia, radiografia, MOC e risonanza magnetica, insieme alla tac, possono per esempio rivelarsi strumenti di estrema efficacia in caso di sospetti casi tumorali che interessano la maggior parte dei distretti corporei. I medesimi tipi di screening sono prescritti per individuare fratture, malformazioni e malfunzionamenti che riguardano il sistema scheletrico, i muscoli e le vie circolatorie.
Anche lo screening di controllo oculistico e quello dentistico sono parte del check up.

Per alcune categorie invece gli accertamenti si fanno più specifici. Per le donne in età fertile, per esempio, è opportuno sottoporsi con regolarità ad una visita di controllo ginecologica e, laddove richiesti, anche ad esami come l’ecografia pelvica, il pap test e la colonscopia. Anche la mammografia.

Leggi anche: Mammografia, a cosa serve

Ogni quanto eseguire un check up?

Il tutto ovviamente dipende da persona a persona e non si può generalizzare. Si può consigliare almeno una volta l’anno, ma nel caso in cui ci siano patologie comprovate, è opportuno aumentare il numero di controlli.

In ogni caso è essenziale la regolarità. Indipendentemente dalla cadenza e dalla natura degli esami di controllo consigliati per i periodici check-up ai quali ogni paziente dovrebbe sottoporsi. Attraverso un’analisi più attenta e più frequente si possono prevenire malattie, senza ovviamente esagerare.

Leggi anche: Quali sono gli esami che ogni donna dovrebbe fare dopo i 50 anni?


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