Fodmap diet è la dieta perfetta per combattere il gonfiore addominale e regolarizzare l'intestino: il menù di esempio e quali cibi evitare.
È uno dei rimedi naturali più usati per combattere problemi intestinali e digestivi: il carbone vegetale, anche chiamato carbone attivo, è l’ideale per chi soffre di quei tipici disturbi connessi al meteorismo e all’aerofagia. Ma non soltanto, dunque cerchiamo di scoprire insieme quali sono le altre proprietà benefiche del carbone vegetale e che uso farne.
Il carbone vegetale, che possiamo trovare in farmacia e in erboristeria sia sotto forma di polvere che di compresse, è un prodotto che vanta proprietà assorbenti: è proprio per questo che è in grado di assorbire il gas, ma anche tutti i batteri che si accumulano nell’intestino e nello stomaco, comprese le sostanze tossiche che spesso ingeriamo inconsapevolmente insieme ai cibi. Per questo motivo il carbone attivo viene anche utilizzato in caso di avvelenamento da farmaci, ma in generale in tutti quei casi in cui c’è bisogno di disintossicare l’organismo.
Oltre ad assorbire i gas che si sviluppano nello stomaco a causa delle fermentazione dei cibi, aiuta a ridurre dolore, tensione addominale e distende le pareti dell’intestino, presentandosi come un rimedio efficace anche in caso di colite, diarrea e in generale per tutte le patologie croniche dell’intestino.
Il carbone vegetale, inoltre, è un toccasana contro il colesterolo cattivo, mentre migliora e fa aumentare il colesterolo buono (HDL); a quanto pare viene utilizzato anche da chi ha problemi di alito cattivo: svolgendo un’efficace funzione antibatterica, grazie ad una composizione porosa, si rivela un rimedio utile contro l’alitosi. Nonostante il suo colore è ottimo anche per lo sbiancamento naturale dei denti: basta procurarsi la polvere di carbone vegetale e metterne un po’ sullo spazzolino, ma ricordate di risciacquare bene la bocca!
Per cominciare, e per godere dei primi benefici, sarà necessario assumerlo per almeno due settimane variando la posologia in relazione alla problematica di cui soffriamo. In media se ne somministrano 6 capsule al giorno, che equivalgono a 6 cucchiaini di polvere, ma è bene chiedere consiglio al farmacista. Va assunto lontano dai pasti.
In realtà non ce ne sono, nel senso che il carbone attivo non ha alcun evidente effetto collaterale, però è bene prendere qualche precauzione nel caso in cui stiate seguendo una cura farmacologica o soffriate di particolari patologie. Proprio perché il carbone vegetale tende ad assorbire alcune sostanze potrebbe rendere inefficaci alcuni farmaci, quindi se state seguendo un trattamento, meglio chiedere al medico prima di cominciare a prendere le capsule di carbone.
L’unico effetto da segnalare è una probabile interferenza con la pillola anticoncezionale, quindi è bene assumere quest’ultima a qualche ora di distanza dall’assunzione della capsula di carbone vegetale. Chi soffre di stipsi non dovrebbe abusarne, ed è anche controindicato in caso di appendicite. Ne viene sconsigliato l’uso anche durante gravidanza e allattamento.
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