Paracetamolo al posto dell’antinfiammatorio: quando si assume

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Photo by National Cancer Institute on Unsplash.com

Funziona anche come leggero antidolorifico, ricordando che non si tratta comunque di un antinfiammatorio

E’ uno dei farmaci più utilizzati, soprattutto quando siamo in presenza di stati febbrili, e viene per lo più utilizzato per abbassare la temperatura corporea ma anche come antidolorifico. La maggior parte di noi spesso ne fa un uso sbagliato, utilizzandolo al posto del classico antinfiammatorio. C’è da dire, quindi, che nonostante la blanda efficacia in tal senso, il paracetamolo non è un antinfiammatorio, ma trova comunque usi diversi che vanno ben oltre gli stati febbrili.

Anche gli antinfiammatori vengono assunti per alleviare il dolore, in caso ad esempio di mal di testa, dolori mestruali, mal di denti, mal di schiena, ma molto spesso si preferisce utilizzare per gli stessi problemi il paracetamolo perché in teoria ha meno controindicazioni, per cui a volte tendiamo ad usarlo per i bambini. Ma ricordiamo che non ha alcuna azione antinfiammatoria!

I casi in cui assumere il paracetamolo

Sicuramente in caso di febbre e  di mal di testa, mal di denti o dolori generici localizzati in varie zone del corpo nei casi in cui decidiamo di fare a meno di un antinfiammatorio che, come saprete, ha effetti gastrici importanti, specialmente se assunto per più giorni.

Il paracetamolo si usa spesso al posto dei Fans (farmaci anti-infiammatori non steroidei) durante gravidanza e allattamento e anche per il trattamento degli stati dolorosi nei bambini.

Vanno comunque rispettate le dosi consigliate nel foglietto illustrativo, ma non andate troppo al di sotto della soglia minima di somministrazione perché altrimenti l’effetto del farmaco rischia di essere quasi nullo.

A dosaggi consigliati il paracetamolo non ha alcun effetto collaterale per le pareti dello stomaco. Inoltre, essendo un farmaco per il trattamento sintomatico a breve termine, che in teoria non dovrebbe essere utilizzato per più di 3-5 giorni, può rivelarsi inefficace in caso di stati dolorosi legati a una qualche infiammazione. In questi casi, se il dolore continua, è opportuno sospendere la somministrazione del paracetamolo e rivolgersi al medico.

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