Rientro a lavoro, come affrontarlo dopo la maternità

di Veronica Picazzo
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Oltre il 70% elle donne italiane mantiene il posto di lavoro che aveva prima della maternità, anche se molto spesso il rientro non è affatto semplice, specialmente quando ci si rende conto che nel frattempo in ufficio ci sono stati piccoli cambiamenti e rivoluzioni che di fatto ci fanno sentire tagliate fuori.

Qualche volta la sensazione è quella di dover ricominciare tutto da capo, come se si fosse stati appena assunti, in un momento in cui il carico di impegni tra lavoro e famiglia è decisamente pesante. Per cui oggi vogliamo darvi qualche piccola dritta e anche qualche consiglio per affrontare al meglio il rientro in ufficio tra sensi di colpa e disagi lavorativi.

  • Una settimana prima del rientro ufficiale, quindi della separazione con il bambino, iniziate a far venire a casa la baby sitter o i nonni, in modo tale che il piccolo possa abituarsi gradualmente, ma soprattutto  che voi riusciate ad accettare gradualmente la separazione.
  • Nel caso in cui il vostro datore di lavoro lo permetta, provate a rientrare gradualmente in ufficio e a non a tempo pieno da subito.
  • In ufficio non lasciatevi prendere dal panico, anche se troverete tantissime situazioni in sospeso su cui siete rimaste indietro: cominciate a riorganizzare ogni cosa cercando di riprendere il giusto ritmo lavorativo, senza sentirvi sulle spalle la pressione dei colleghi o del capo. Iniziate  a aggiornarvi e riprendete il lavoro dalle questioni più spinose, una volta scalata la montagna rimane la discesa.
  • Ci sono anche dei casi un tantino più complicati segnalati da donne che al loro rientro in ufficio hanno subito mobbing e abusi. Fatevi valere, perché anche diventando mamme a livello lavorativo rimanete le professioniste di un tempo, donne lavoratrici che tra l’altro fanno il loro doppio lavoro molto bene.
  • Niente sensi di colpa: non si può soltanto fare la mamma, specialmente oggi, considerato che  lavorare o meno più che una scelta è una fortuna. Sarete comunque ottime madri anche se passate otto o dieci ore lontano a casa.

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