Raffreddore bambini: rimedi, cure e controllo dei sintomi più gravi
Quando arrivano i primi raffreddori di stagione, il naso che cola, la tosse e la febbre, i nostri bambini dovrebbero essere curati con i rimedi consigliati dal pediatra. Attenzione alla bronchiolite, alle polmoniti e alle tossi pericolose!
Una volta intervistato sul raffreddore, con grande sorpresa dell’intervistatore ho definito il raffreddore una malattia “incurabile” ed un’altra volta ho detto che l’unica terapia efficace è “soffiare il naso al bambino”.
Al di là del paradosso, non esistono cure specifiche per il raffreddore. Esso è una malattia virale e deve perciò fare il suo corso. Si possono soltanto attenuare i sintomi.
Come curare i sintomi del raffreddore dei bambini?
A qualunque età, ma soprattutto per il lattante che deve avere il naso libero per respirare mentre succhia, la soluzione sono abbondanti lavaggi con gocce di soluzione fisiologica. Per i più grandicelli, ciò che si deve fare è soffiare bene il naso. Purtroppo, i bambini incominciano a soffiare bene il naso dopo i 5/6 anni.
La tosse e il raffreddore
E’ importante conoscere le caratteristiche della tosse:
- Una delle prime cose da sapere è se la tosse è solo diurna o solo notturna o diurna e notturna. In linea di massima, una tosse diurna non è preoccupante; lo è di più se è notturna oppure diurna e notturna.
- Una seconda distinzione deve essere fatta tra tosse secca, non produttiva e tosse catarrale, produttiva.
- Altre due caratteristiche importanti della tosse sono: la tosse abbaiante, simile all’abbaiare di un cane o al verso della foca e una tosse accessuale, caratterizzata da accessi più o meno frequenti separati da intervalli liberi.
La tosse non deve essere vista in chiave negativa, tuttavia, di fronte alla sua comparsa, è opportuno valutare nel bambino alcuni parametri che possono chiarire eventuali aspetti di gravità.
Gli elementi principali da valutare sono i seguenti:
- l’età del bambino
- le condizioni generali (stato di prostrazione)
- la presenza della febbre
- la presenza di difficoltà respiratorie (inspiratorie ed espiratorie)
- nei più grandicelli la presenza di dolori durante la respirazione e con i colpi di tosse
Per quanto riguarda l’età del bambino bisogna dire che nei primissimi mesi di vita sono molto rare le affezioni respiratorie, per cui se a questa età compare la tosse, bisogna subito rivolgersi al medico.
Se il lattante è raffreddato e tossisce un po’, ma mangia normalmente, non ha nulla di preoccupante. Se diminuisce di molto l’appetito, consultare il medico.
Tossi pericolose e bronchiolite
- La bronchiolite del lattante (è una malattia grave) si presenta con tosse stizzosa, continua, nelle forme più gravi la tosse diventa debole (il bambino sembra non farcela a tossire).
- E’ presente respiro affannoso e molto frequente, alitamento delle narici, rientramenti nella fase della inspirazione alla base del collo (giugulo) e alla base del torace (epigastrio).
- E soprattutto il bambino non mangia quasi niente! In queste condizioni portate subito il bambino in ospedale!!
A qualunque età, quindi non solo nel lattante, lo strato di prostrazione del bambino è più importante:
- la mancanza di forze
- il pallore
- le occhiaie profonde, se accompagnate da scarsa tosse, e in presenza di febbre, sono un segno premonitore non favorevole.
- Polmoniti anche gravi sono caratterizzate nella prima fase, da pochissima tosse, stizzosa e non produttiva. In alcuni casi il bambino dà addirittura l’impressione di “non farcela a tossire”. Questo è un segnale di pericolo.
- L’affanno o la respirazione più affrettata sono in genere espressioni di una crisi asmatica o di una bronchite grave. In questo caso, nel bambino, prevale l’affanno, e la modesta tosse presente è molto stizzosa.
La tosse abbaiante e laringite
Costituisce una vera urgenza nel bambino di qualunque età!!
- Questo tipo di tosse è caratterizzato da un timbro metallico gutturale: sembra l’abbaiare di un cane o, meglio ancora, ricorda il verso della foca.
- Alcune madri la definiscono tosse cavernosa. In realtà questa dizione non è precisa. Essa è espressione di una laringite o di uno spasmo della laringe (gola).
- In genere, il bambino comincia a presentare qualche colpo di questa strana tosse nel tardo pomeriggio. E’ questo un segnale d’allarme preciso!
- La vera sintomatologia esplode poi soprattutto nelle ore notturne. Le ore più frequenti, dalle 23 alle 2 di notte: la tosse diventa fortemente abbaiante e il bambino presenta notevole difficoltà respiratoria con una inspirazione difficoltosa e rumorosa (stridula). Il bambino avverte un senso di soffocamento che lo spaventa e lo agita molto. La laringite proprio per questa evoluzione drammatica necessita di un’assistenza molto tempestiva.
Articolo tratto dal libro Il bambino Felice del Prof. Giuseppe Ferrari
