Non è distrazione: ecco cosa succede al cervello in gravidanza

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“Dove ho messo il telefono? Gli occhiali sono spariti… ah no, li ho in testa. Ho appena saltato uno stop?”.
Succede più spesso di quanto si pensi. Se c’è un bambino in arrivo e la mente sembra andare a rilento, non è distrazione casuale. È una condizione comune e riconosciuta.

La sensazione di confusione, dimenticanze frequenti e difficoltà di concentrazione durante la gravidanza ha un nome diffuso nel linguaggio quotidiano: pregnancy brain. Non è un’invenzione né una debolezza personale. È un insieme di cambiamenti cognitivi reali che accompagnano molte donne nei mesi dell’attesa.

La gravidanza chiede molto al corpo femminile e alcune trasformazioni iniziano prima ancora della nascita. Tra queste ci sono anche quelle che coinvolgono la mente. La buona notizia è che questi cambiamenti hanno una funzione precisa e non indicano un problema di salute nella maggior parte dei casi.

Prima di entrare nel dettaglio è utile chiarire un punto: il pregnancy brain non rende meno intelligenti. Modifica priorità, attenzione e memoria a breve termine in una fase di grande adattamento fisico ed emotivo.

Che cos’è il pregnancy brain

Il termine pregnancy brain viene usato per descrivere cambiamenti nella memoria, nella capacità di concentrazione e nell’attenzione che possono comparire durante la gravidanza. Non si tratta di una diagnosi clinica ma di un’esperienza condivisa da molte future madri.

I segnali più comuni includono:

  • dimenticare appuntamenti o impegni semplici
  • perdere oggetti di uso quotidiano
  • faticare a seguire conversazioni lunghe
  • sentirsi mentalmente più lente o distratte

In alcuni casi compaiono anche variazioni dell’umore come maggiore irritabilità o frustrazione legate alla difficoltà di mantenere il controllo mentale abituale.

Perché il pregnancy brain si manifesta

La gravidanza non è un percorso lineare e tranquillo per l’organismo. Avvengono numerosi cambiamenti fisiologici che influenzano direttamente anche il cervello. I fattori principali sono tre.

Ormoni in trasformazione

Durante la gravidanza aumentano in modo significativo estrogeni e progesterone. Questi ormoni hanno un impatto diretto sulle funzioni cognitive come memoria e attenzione. L’equilibrio chimico del cervello cambia e alcune attività mentali diventano temporaneamente più faticose. L’aumento dei livelli di estrogeni e progesterone può influenzare memoria e concentrazione”.

Riorganizzazione del cervello

Il cervello non resta fermo. Si adatta. Durante la gravidanza avviene una vera riorganizzazione delle aree cerebrali coinvolte nell’empatia, nella cura e nella risposta emotiva. Il cervello si riorganizza per prepararsi a prendersi cura di un bambino, il che può rendere temporaneamente alcune attività più difficili. Non è una perdita ma uno spostamento di risorse.

Sonno, stanchezza e stress

Nausea, risvegli notturni, pensieri sul futuro e cambiamenti fisici incidono sul riposo. Dormire poco o male rende più difficile concentrarsi e ricordare. I cambiamenti del sonno e la stanchezza durante la gravidanza possono rendere più difficile concentrarsi, così come lo stress e le preoccupazioni per la gravidanza o per il futuro.

Quando inizia il pregnancy brain e quanto dura

Il pregnancy brain può iniziare già nel primo trimestre, quando i livelli ormonali cominciano a salire rapidamente. In molte donne prosegue nel secondo e nel terzo trimestre con intensità variabile. Non esiste una data di scadenza uguale per tutte. Per molte donne migliora gradualmente dopo il parto, ma alcune notano effetti persistenti per alcuni mesi mentre si adattano alla vita con un neonato.

A supporto di queste osservazioni esiste anche la ricerca scientifica. Uno studio pubblicato nel 2021 sulla rivista Brain Sciences ha evidenziato una riduzione della materia grigia nel cervello durante la gravidanza con un recupero solo parziale dopo il parto. Alcuni risultati suggeriscono persino la possibilità che i cambiamenti cerebrali indotti dalla gravidanza siano permanenti. Questo non significa perdita di capacità. Indica un adattamento duraturo a un nuovo ruolo.

Come convivere con il pregnancy brain

Sapere che il pregnancy brain può durare più a lungo del previsto non deve spaventare. Esistono strategie semplici per gestire meglio la quotidianità.

Usare un’agenda

Scrivere appuntamenti, liste e promemoria aiuta a ridurre le dimenticanze. L’abitudine funziona se diventa costante. Rende più facile restare organizzate e sentirsi in controllo.

Riposare quando possibile

La stanchezza amplifica le difficoltà cognitive. Anche brevi sonnellini diurni possono fare la differenza. Fare brevi riposi durante il giorno può dare una pausa alla mente. Il riposo aiuta il cervello a lavorare in modo più chiaro e a restare concentrato.

Muoversi con regolarità

Camminare o fare esercizi leggeri migliora la circolazione cerebrale e sostiene il benessere generale.
L’attività fisica aiuta anche a ridurre lo stress e a mantenere livelli di energia più stabili.

Pregnancy brain: quando è il caso di preoccuparsi

Nella maggior parte dei casi, distrazione e smemoratezza sono normali e non pericolose. Esistono però segnali che richiedono attenzione medica. Confusione improvvisa o difficoltà a riconoscere persone familiari sono segnali di allarme che necessitano di attenzione immediata, così come mal di testa persistenti, cambiamenti della vista o sbalzi d’umore insoliti.

Il messaggio finale è chiaro: il pregnancy brain esiste ed è comune ma se i sintomi sembrano diversi dal solito è importante parlarne con un medico per escludere altre condizioni che possono influenzare le funzioni cognitive.