Gravidanza, perché capita il prurito al seno?

di Alice Marchese

Durante la gravidanza può manifestarsi il prurito al seno. Niente di grave che non si possa contrastare: con i giusti accorgimenti, tutto si risolve. Ovviamente è estremamente legato anche ai cambiamenti e traumi a cui il corpo femminile è soggetto, ma scopriamolo insieme!

Gravidanza: perché si manifesta il prurito al seno

Questo aspetto è estremamente soggettivo, perché può iniziare a manifestarsi già dai primi giorni di gravidanza. Intorno al terzo mese, quello del seno screpolato e del prurito al seno gravidanza diventano, in realtà, disturbi diffusi e comuni alle donne incinte. Ovviamente ci si può consultare con il ginecologo di riferimento, ma senza allarmarsi perché è un fastidio a cui ci si deve abituare.

In gravidanza, comunque, il prurito al capezzolo non rientra assolutamente nell’elenco dei fastidi da temere, trattandosi di una prevedibile risposta del fisico ai cambiamenti ormonali in atto. Eventualmente, il confronto con lo specialista può giovare al vostro benessere.

Leggi anche: Gravidanza, cosa non devi fare quando sei incinta

Prurito al seno in gravidanza: cause

Assolutamente comune, il prurito al seno è causato da ragioni prettamente anatomiche.  Questa è la parte che si stira maggiormente: si tratta proprio di quella dell’addome, ed è per questo che è anche comune che vi si associ il prurito alla pancia in gravidanza e il prurito al seno.

È altresì evidente che ci sono anche altre zone del corpo che subiscono una dilatazione della cute, come i fianchi e le cosce. Ed effettivamente non è un caso che proprio qui si può percepire la stessa sensazione di fastidio, provocando la forte tentazione di grattarsi.

Tuttavia, se del prurito al seno in gravidanza le cause più frequenti sono le aumentate quantità di ormoni nell’organismo che preparano le mammelle al successivo momento dell’allattamento, esistono anche dei rimedi naturali per alleviare il fastidio provato, tipico della fase gestazionale.

Come alleviare il fastidio?

Questo può essere contrastato con una corretta igiene personale. L’igiene personale è fondamentale e, anche nel caso del prurito, capezzoli e seno devono essere trattati con detergenti adeguati che prevengano eventuali irritazioni ed evitino di determinare la sensazione di prurito al seno in gravidanza. Optate per oli e creme naturali per alleviare il fastidio.
Uno strumento che può giocare a vostro favore è assolutamente lo scrub una volta a settimana per prevenire. Sarà sufficiente massaggiare adeguatamente il seno effettuando movimenti circolari che favoriranno l’assorbimento dell’olio ed una maggiore idratazione. Banditi tutti i prodotti aggressivi che irritano la pelle.

Come vestirsi?

Importantissimo anche da considerare il tipo di tessuto e di abito da utilizzare quando si hanno questi fastidi. Perfetto il cotone ed anche indumenti che siano di colore chiaro, per escludere la possibilità che siano realizzati ricorrendo a coloranti.

Anche la scelta del reggiseno è fondamentale per evitare il prurito capezzoli, rossore e prurito al seno, in gravidanza generalmente diffuso nella zona dell’addome, ma anche – come abbiamo visto dei fianchi e delle cosce. Assolutamente da evitare i tessuti sintetici che irritano la pelle.

Leggi anche: Quando fare i primi controlli in gravidanza?


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