Woody Allen, biografia, carriera, età, matrimoni, figli

di Redazione


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Woody Allen

Il vero nome di Woody Allen è Allan Stewart Königsberg ed è noto con lo pseudonimo di Heywood Allen. Nasce a New york, il 30 novembre del 1935 (la nascita viene registrata il giorno dopo), quindi nel 2022 compie 87 anni. La sua famiglia è ebrea, di origine russo-austriaco-tedesca.

Il padre, Martin Königsberg (1900-2001), lavora prima come incisore di gioielli, poi come cameriere e tassista. La madre, Nettea Cherry (1906-2002),  è impiegata come contabile presso un fioraio. Ha una sorella di nome Letty, nata nel 1943, che diventa in futuro anche produttrice dei suoi film. Si appassiona al cinema fin da bambino.

Grazie al suo elevato quoziente di intelligenza, Woody viene inserito da subito in una classe avanzata, ma sviluppa velocemente un’insofferenza verso l’ambiente scolastico. È abile negli sport e si distingue per un talento nei giochi di carte e nei trucchi di magia. Partecipa a due audizioni per lo show della tv “The Magic Clown”, quando ha 15 anni, ma la puntata non va in onda. Inizia a suonare il clarinetto.

Dopo la scuola ebraica e quella pubblica, frequenta la Midwood High School di Brooklyn: qui conosce Mickey Rose, futuro coautore di alcune delle sue prime sceneggiature. Si allontana, nel frattempo, dall’ambiente religioso e dimostra poco interesse per studio e lettura, preferendo la scrittura di gag e barzellette per giornali umoristici, che lo convincono a trovare un agente.

Esordio in tv

È nel 1952, all’età di 17 anni, che assume lo pseudonimo di Woody Allen. Scrive battute per colossi dello spettacolo come Ed Sullivan e Sid Caesar e due anni dopo, nel 1954, viene assunto dalla rete televisiva nazionale ABC. Diventa l’autore di punta, scrivendo per celebri programmi come il l’Ed Sullivan Show e il Tonight Show.

Inizia nel 1955 una relazione con Harlene Susan Rosen, studentessa di filosofia. Nello stesso anno, passa alla rete televisiva NBC e si trasferisce a Hollywood, unendosi a un gruppo di scrittori per il programma “The Colgate Comedy Hour“. Si sposa con Harlene nel marzo del 1956, all’età di 20 anni (lei ha 17 anni), a Hollywood. Insieme tornano a New York, ma divorziano dopo 6 anni.

Come autore, Allen scrive pezzi per diversi comici e, tra il 1956 e il 1958, lavora al teatro Taminent, facendo esperienza come autore e regista. Produce settimanalmente nuovi musical e sketch comici. Inizia anche a lavorare nel 1958 come coautore con Larry Gelbart per il The Chevy Show della NBC.

Cabaret e teatro

In questi anni Allen lavora molto in tv, ma decide di iniziare una propria carriera come cabarettista. Debutta al Blue Angel nel 1959 e nel 1960 riscuote grande successo di pubblico. Per la prima volta nel 1959 decide di fare ricorso allo psicoanalista: la terapia diviene per oltre 30 anni un appuntamento fisso, con periodi di pausa e periodi intensi, e rappresenta un elemento portante dei suoi film e del suo personaggio.

Woody Allen inizia la sua carriera di stand-up comedian ufficialmente nel 1960, in diversi locali di New York. Scrive sempre per la televisione, per programmi come Candid Camera. Conosce intanto Marshall Brockman, con cui collabora. Sviluppa il suo personaggio, trasformando debolezze in punti di forza.

I suoi spettacoli sono sempre più richiesti e frequenti. Scrive anche storie brevi per alcune riviste, tra cui il New Yorker, e opere teatrali. In teatro il primo successo arriva con “Dont’ Drink the Water”, nel 1966: va in scena per 598 repliche.

Si risposa nel 1966 con l’attrice e comica Louise Lasser: la moglie diventa doppiatrice per il suo primo film da regista, cioè “Che fai, rubi?” e ha anche un ruolo minore nel suo secondo film “Prendi i soldi e scappa”, del 1969. I due divorziano in seguito.

Da quel momento, Lasser diventa co-protagonista di altri film di Woody Allen, cioè “Il dittatore dello stato libero di Bananas” (1971) e “Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* (*ma non avete mai osato chiedere)” (1972), oltre che del cortometraggio “Men of Crisis: The Harvey Wallinger Story” (1971). La coppia divorzia nel 1969.

La carriera di Allen come comico prosegue, con una popolarità e un successo sempre crescenti. Pubblica anche 3 album con i suoi sketch.

Film e cinema

La prima sceneggiatura cinematografica di Woody Allen è del 1965, “Ciao Pussycat”, mentre il primo lungometraggio è dell’anno successivo e si intitola “Che fai, rubi?”: ne firma sceneggiatura e la regia e appare in veste di attore. Dopo il divorzio da Louise Lasser, nel corso di alcuni provini  per la messa in scena nel 1969 della sua celebre opera teatrale “Provaci ancora, Sam” (che poi diventa film nel 1972), incontra Diane Keaton.

Iniziano così una relazione duratura e un proficuo sodalizio artistico. Keaton è protagonista di tantissimi film di Allen, tra cui “Io e Annie” del 1977. Proprio con questo film, Woody vince tre Oscar (miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura originale), mentre Diane vince quello come “miglior attrice protagonista”. I due non si sposano mai, ma convivono per un certo periodo. Anche dopo la separazione, continuano a collaborare.

Insieme girano 8 film: “Provaci ancora, Sam” (1972), “Il dormiglione” (1973), “Amore e guerra” (1975), “Io e Annie” (1977), “Interiors” (1978), “Manhattan” (1979), “Radio Days” (1987) e “Misterioso omicidio a Manhattan” (1993).

Il primo film da regista di Allen è “Prendi i soldi e scappa“, nel 1969, poi è la volta di “Il dittatore dello stato libero di Bananas”, nel 1971, e “Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* (*ma non avete mai osato chiedere)”. Nel 1972 partecipa alla versione cinematografica della sua commedia “Provaci ancora, Sam”, diretto da Herbert Ross.

Si dedica soprattutto al cinema e gira molti film in pochi anni, tra cui “Il dormiglione del 1973” e “Amore e guerra” del 1975. Riceve un Orso d’Argento al Festival di Berlino. Nel 1976 recita ne “Il prestanome” di Martin Ritt.

I maggiori successi di Woody Allen arrivano alla fine degli anni Settanta, con l’uscita di “Io e Annie” nel 1977. Seguono altri due successi: “Interiors” nel 1978 e “Manhattan” nel 1979). Al Festival di New York del 1980 presenta “Stardust Memories”, mentre l’anno successivo scrive e dirige “Zelig”.

L’incontro con Mia Farrow

Negli anni Ottanta Woody Allen inizia una lunga relazione con l’attrice Mia Farrow, che dura oltre 12 anni. A lei affida diversi ruoli da protagonista nei suoi film, come “Una commedia sexy in una notte di mezza estate” (1982). La Farrow adotta due bimbi, Dylan e Moses Amadeus e Allen li adotta a sua volta come propri figli nel 1991. I due non si sposano, ma hanno insieme un figlio nel 1987: Satchel Ronan O’Sullivan Farrow Allen.

La coppia si separa nel 1992, in concomitanza di uno scandalo che chiama in causa Soon-Yi Farrow Previn, orfana coreana di 19 anni adottata dalla Farrow e dall’ex-marito André Previn. Woody Allen dichiara di amare Soon-Yi e di volerla sposare.

La coppia Allen-Farrow gira 13 film: “Una commedia sexy in una notte di mezza estate” (1982), “Zelig” (1983), “Broadway Danny Rose” (1984), “La rosa purpurea del Cairo” (1985), “Hannah e le sue sorelle” (1986), “Radio Days” (1987), “Settembre” (1987), “Un’altra donna” (1988), “New York Stories” (1989), “Crimini e misfatti” (1989), “Alice” (1990), Ombre e nebbia (1992) e Mariti e mogli (1992).

Woody Allen

Woody Allen (credits alla fine dell’articolo)

Sulla sua relazione con la Farrow, e poi con Soon-Yi, Allen racconta a Vanity Fair: “Sono sicuro che ci sono delle cose che avrei dovuto fare diversamente. […] Probabilmente in retrospettiva avrei dovuto dichiarare la relazione finita prima di quanto feci”.

LEGGI ANCHE: Le più belle frasi di Woody Allen.

Dopo la fine del legame con Mia Farrow, Woody Allen continua apertamente la sua relazione con Soon-Yi Previn: la coppia si sposa il 23 dicembre 1997 a Venezia, città amata da Allen. Adottano due figlie, Bechet Dumain Allen, cinese, e Manzie Tio Allen.

Altri film

A partire dalla metà degli anni Ottanta Allen inizia escono in successione “Broadway Danny Rose, “La rosa purpurea del Cairo” e “Hannah e le sue sorelle” (1986), vincitore di tre Oscar 1987 (“miglior sceneggiatura originale”, “miglior attore non protagonista” a Michael Caine e “miglior attrice non protagonista” a Dianne Wiest).

Nel 1987 dirige “Radio Days” e “Settembre”, cui segue “Un’altra donna” nel 1988. Il 1989 è la volta di “Crimini e misfatti”, seguito da “Alice”. Recita anche al fianco di Bette Midler in “Storie di amori e infedeltà”, diretto da Paul Mazursky.

È il 1993 quando Allen torna al cinema con “Mariti e mogli”, seguito da “Misterioso omicidio a Manhattan”. Il 1995 è la volta di “La dea dell’amore”, quindi dirige il suo primo musical, “Tutti dicono I Love You”. Nel 1997 è la volta di “Harry a pezzi”, quindi esordisce nel 1998 come doppiatore nel film d’animazione della DreamWorks “Z la formica”. Nel 1999 esce “Accordi e disaccordi”, cui segue “Criminali da strapazzo”

I film successivi sono: “La maledizione dello scorpione di giada“; “Hollywood Ending” (2002), “Anything Else “(2003) e “Melinda e Melinda” (2004). Nel frattempo nel 2000 recita in “Ho solo fatto a pezzi mia moglie” di Alfonso Arau.

Ritorno al successo

Woody Allen torna alla ribalta nel 2005 con “Match Point”, con Jonathan Rhys-Meyers e Scarlett Johansson. Esce nel 2006 “Scoop”, scritto appositamente per lavorare con la Johansson, accanto a Hugh Jackman, Ian McShane e Kevin McNally. La pellicola seguente è “Sogni e delitti”, che esce in Italia nel 2008.

Nel frattempo torna alla narrativa, con la raccolta di racconti umoristici “Pura anarchia”. Il film successivo è “Vicky Cristina Barcelona”: nel cast Scarlett Johansson, Penélope Cruz, che per il ruolo ha vinto il premio Oscar come migliore attrice non protagonista nel 2009, Javier Bardem e Rebecca Hall.

Il progetto successivo è “Basta che funzioni”, mentre nel 2010 dirige “Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni”, seguito nel 2011 da “Midnight in Paris”. Il film gli vale un Golden Globe per la miglior sceneggiatura originale, ed il suo quarto Oscar, il terzo per la sceneggiatura originale. Gira a luglio dello stesso anno a Roma “To Rome with Love“, che esce nel 2012.

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Il 2013 è l’anno di “Blue Jasmine”, quindi nel 2014 gira “Magic in the Moonlight”, seguito nel 2015 dalla serie per Amazon “Crisis in Six Scenes”. Sempre nel 2015 esce il suo film “Irrational Man”, quindi un anno dopo “Café Society“.

Nel 2017 è la volta di “La ruota delle meraviglie“, mentre del 2019 è “Un giorno di pioggia a New York”. Il 2020 è l’anno di “Rifkin’s Festival”. Arriviamo così al 2022, in cui esce il nuovo libro di racconti, dal titolo “Zero Gravity“, in contemporanea sia negli Stati Uniti che in Italia.

Foto in evidenza di David Shankbone – Own work, CC BY 3.0.
Foto interna di  Jerry Kupcinet, CC BY-SA 3.0.

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