Fedez: “Soffrivo di depressione acuta dopo il cancro, volevo parlare di salute mentale a Belve”

di Redazione


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La notizia del tumore al pancreas ha sconvolto la vita di Fedez, tornato a casa dopo un’operazione chirurgica, portando conseguenze non solo fisiche ma anche psicologiche. Lo rivela lo stesso rapper in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, nella quale racconta di aver sofferto di depressione acuta.

Il racconto mancato a Belve

Fedez dice pure che ne avrebbe voluto parlarne pubblicamente a Belve, il programma di Francesca Fagnani su Rai 2 da cui è stato poi escluso. “Volevo parlare, specie ai giovani e a chi si sente incompreso, di salute mentale – spiega Fedez – La salute mentale è un tema che riguarda molte persone giovani, ragazzi e ragazze. Forse ascoltare la mia esperienza, proprio quella di una persona che si pensa sia felice perché possiede tutto, li avrebbe potuti aiutare a sentirsi meno soli o a dirsi: be’, allora può succedere davvero a chiunque”.

La depressione e le cure

Dopo l’intervento e le cure per il tumore, Fedez ha attraversato un periodo molto buio: “Ho avuto una depressione acuta, sfociata in attacco ipomaniacale” confessa nell’intervista. Il rapper ha iniziato una terapia farmacologica che però ha avuto anche effetti collaterali pesanti: “Ho iniziato ad assumere degli psicofarmaci, che però talvolta non sono privi di effetti collaterali. Allora per curare gli effetti collaterali di un farmaco ti prescrivono un altro farmaco, e così via. Il risultato è stato che balbettavo, tremavo, non riuscivo più a pensare lucidamente”.

Le stimolazioni magnetiche transcraniche

Fedez racconta di essere arrivato al punto di dover interrompere improvvisamente tutti i farmaci, con gravi conseguenze: “Sono arrivato a un punto in cui ho dovuto smettere tutto di botto, avendo una cosa che si chiama effetto rebound”. Ora il rapper è seguito da uno psicoterapeuta e da uno psicologo, e sta provando anche terapie alternative come le stimolazioni magnetiche transcraniche. Un percorso difficile quello intrapreso dall’artista per uscire dal tunnel della depressione, aggravata dal trauma della malattia: “Le malattie sono come la livella di Totò: non guardano in faccia a nessuno, e portano con sé ricadute anche sulla salute mentale che possono essere davvero importanti”.

La salute mentale da tema delicato

Proprio per questo Fedez aveva accettato l’invito a Belve, per accendere i riflettori su un tema complesso e delicato come quello della salute mentale, che riguarda molti giovani. Un’occasione mancata secondo il rapper, che avrebbe voluto condividere la sua esperienza per far sentire meno sole le persone che affrontano depressione e disturbi psichici. “La salute mentale riguarda molte persone giovani, ragazzi e ragazze – ribadisce Fedez – Forse ascoltare l’esperienza di una persona che si pensa sia felice perché possiede tutto potrebbe aiutarli a sentirsi meno soli o a dirsi: be’, allora può succedere davvero a chiunque”.

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