Claudia Koll, biografia, carriera, età, vita privata, cosa fa oggi

di Redazione


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Chi è Claudia Koll? Biografia e carriera dell’attrice italiana diventata missionaria. Dove è nata, quanti anni ha, i film con Tinto Brass e la successiva fede ritrovata. Come è diventata famosa, dove ha recitato, l’esordio da regista in teatro. L’associazione e cosa fa oggi.

Claudia Koll

Il vero nome di Claudia Koll è Claudia Maria Rosaria Colacione. Nasce a Roma, il 17 maggio del 1965, quindi nel 2023 compie 58 anni. La sua famiglia ha origini italo-rumene. Frequenta il liceo classico Orazio a Roma e prosegue gli studi alla facoltà di Medicina (per 4 anni). Segue diversi corsi di teatro e ottiene alcuni piccoli ruoli.

Nel 1992 il regista Tinto Brass la sceglie per la parte da protagonista nel film “Così fan tutte“. La pellicola ottiene un buon successo e lancia la Koll come diva del cinema erotico, rendendola molto popolare negli anni Novanta.

In seguito recita anche nel film a episodi “Miracolo italiano” (1994), nel quale interpreta una fan di Kevin Costner che cede poi alle lusinghe di Ezio Greggio, e in “Cucciolo” (1998), dove aiuta a crescere il personaggio interpretato da Massimo Boldi prigioniero della sindrome di Peter Pan. Approda poi anche nel mondo televisivo.

È il 1995, quando Pippo Baudo chiama Claudia Koll per presentare, con lui e Anna Falchi, il Festival di Sanremo. Questa partecipazione apre la strada a nuovi lavori per la Koll, che appare in alcune fiction per la tv. La ritroviamo, così, nel biennio 1997-1998 accanto a Nino Manfredi in “Linda e il brigadiere”. Negli anni Duemila recita ne “L’impero” e “Valeria medico legale”.

Claudia Koll e Tinto Brass

Claudia Koll e Tinto Brass

Il ritorno alla fede

Sempre negli anni Duemila, avviene nella vita di Claudia Koll un profondo mutamento. Si riavvicina, in seguito ad alcune vicende perdonali, alla fede cattolica che aveva abbandonato da adolescente. Inizia questo percorso in occasione del Giubileo, quando accompagna una sua amica a San Pietro per passare la Porta Santa.

In questo percorso, ricorono un ruolo importante alcune letture della sua infanzia della mistica carmelitana Teresa di Lisieux. Oltre al teatro, recita anche in tv, in film a tema religioso, come “Maria Goretti” del 2003 e “San Pietro” del 2005. Si dedica ad attività di volontariato e di apostolato, portando la sua testimonianza ad incontri di preghiera.

Claudia Koll fonda nel 2005 l’associazione ONLUS “Le opere del Padre”, che ha lo scopo di aiutare le persone con particolari sofferenze, sia fisiche che psicologiche, soprattutto in Africa. Il vice direttore dell’associazione è suo padre, con cui l’attrice ha risanato i rapporti dopo anni di distanza. Oggi si occupa dell’associazione.

Svolge molti pellegrinaggi al Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei, nel 2009 riceve il “Premio Marianna Farnararo De Fusco”, mentre è del 2013 la cittadinanza onoraria della città. Rifiuta la definizione di “suora laica” preferendo definirsi “missionaria“.

Assume intanto, a partire dal 2009, la direzione artistica della Star Rose Academy di Roma e firma la sua prima regia teatrale con la commedia musicale “A piedi nudi nel parco”. Dirige da quel momento in poi i giovani artisti dell’Accademia in molte rappresentazioni teatrali (come “Storia di un Padre e due figli” e “Vacanze Romane”. Claudia Koll soffre di celiachia: ha ricoperto la carica di presidente onoraria dell’Associazione Italiana Celiachia.

Vita privata di Claudia Koll

In un’intervista a La Repubblica, Koll rivela quando ha deciso di fare l’attrice da giovane: “Guardando la tv con mia nonna, da ragazzina. Era cieca, io le descrivevo quello che accadeva mentre gli attori non parlavano. Lei mi spiegava le parole difficili dei dialoghi. Mi appassionai ai film, alle storie, all’umanità dei personaggi. La decisione l’ho poi maturata dopo la fine delle superiori”.

Ospite di Pierluigi Diaco nello show “Ti Sento“, Claudia Koll parla della sua conversione, svelando un episodio molto intenso: “Il diavolo mi ha stritolata, io sono stata aggredita fisicamente, questo sì. Mi è salito sul corpo e mi ha stritolata e mi ha detto che era la morte, che era venuta per uccidermi. Quindi era uno spirito, non l’ho visto, lo spirito non si vede. Però si sente e ho sentito anche l’odio che ha nei confronti dell’uomo e del corpo dell’uomo, l’accanimento che ha”.

Quindi aggiunge: “E in quel momento io penso sia stato Dio stesso ad aiutarmi. Ricordai di un film che avevo visto da ragazzina, appunto i primi film da adolescente quando andavo al cinema: ”L’esorcista”. Mi ricordai che il sacerdote teneva fra le mani il crocefisso e quindi presi il crocefisso fra le mani e gridai il Padre Nostro. Io penso che mi ha ispirato Dio perché nel Padre Nostro noi diciamo ”Liberaci dal Male””.

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