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Regali di Natale? I più gettonati sono i cosmetici. Ma attenzione a come li confezionate o spedite: potrebbero prendere fuoco

Prepariamoci. Anche quest’anno, all’apertura dei regali di Natale, qualcuno dovrà nascondere la delusione, assumendo quella finta espressione mista a “sorpresa e gioia”. Capita ogni anno e si verificherà anche in questo 2024. Fare il regalo “perfetto”, intendiamoci, non è mai semplice. Gli unici infatti che sembrano sempre soddisfatti sono i bambini. Non a caso i giocattoli, secondo l’Unione Nazionale Consumatori, si classificano al primo posto degli acquisti natalizi. C’è poi un’altra categoria di regalo che sembra essere il jolly perfetto per non scontentare nessuno. Parliamo dei prodotti per la cura della persona come profumi, dopobarba, cosmetici, creme viso-corpo, trousse trucchi. Infatti, secondo il sondaggio della piattaforma Klarma, ben il 90% degli intervistati ritiene la cosmesi come uno dei regali più preziosi. Una tendenza supportata anche dai dati di mercato: lo shopping natalizio rappresenta la fetta più importante del fatturato. Solo un quarto delle vendite totali avviene a dicembre.

Tuttavia, in pochissimi sanno che il trasporto o l’imballaggio/confezionamento dei cosmetici può nascondere delle insidie. Risolvibili, sia chiaro, prestando le dovute precauzioni. “Tante aziende, così come i singoli privati, si trovano a spedire merci pericolose in modo inconsapevole”, spiega Ermanno Vicini Ceo di Serpac, società specializzata nella creazione, sviluppo e vendita di imballaggi ed etichette per il trasporto di merci pericolose. “La continua crescita degli e-commerce e il periodo delle festività natalizie aumenta significativamente il rischio associato a questo tipo di spedizioni. Le merci classificate come pericolose per il trasporto possono essere svariate e, a differenza di quello che si potrebbe pensare, includono anche articoli di uso comune o quasi. Pensiamo ad esempio ai profumatori per ambiente o quelli per persona spediti da e-commerce, oppure a un pacchetto preparato in casa. Questo genere di prodotto è classificato generalmente come liquido infiammabile e quindi soggetto alla normativa per il trasporto di merci pericolose. Ciò significa che tali merci non solo devono essere dichiarate in modo appropriato, ma anche essere imballate e segnalate in conformità con le normative vigenti”.

Sapere dunque che quello che si sta spedendo è un prodotto classificato come pericoloso per il trasporto incide attivamente sul processo di imballaggio e segnalazione del collo. Ma in che modo?Un normale imballaggio – prosegue l’esperto – non è idoneo per spedire queste merci, ma ne servono di specifici, spesso omologati ONU, progettati, testati e prodotti in riferimento ai regolamenti per il trasporto di merci pericolose. Va ricordato che a seconda della pericolosità della merce, della quantità e di come verrà trasportata (strada, ferrovia, via interna navigabile, mare o aereo) bisognerà imballare e segnalare, con opportuni marchi ed etichette, la spedizione. Proprio nel periodo natalizio sono diversi i prodotti pericolosi che viaggiano. Non si deve pensare solo ai fuochi pirotecnici, il cui utilizzo è comune in questo periodo, ma anche ai profumi per la persona, fragranze per l’ambiente, batterie al litio e ai dispositivi da queste alimentati.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la merce pericolosa non è limitata a oggetti o dispositivi strani e sospetti, come esplosivi e materiali tossici o radioattivi, magari confinati nei laboratori o capannoni industriali. Molti articoli di uso comune nelle nostre case risultano essere pericolosi per il trasporto e richiedono pertanto una spedizione effettuata con cura e soprattutto in conformità ai regolamenti. “Tutto ciò che si presenta sotto forma di aerosol è classificato merce pericolosa ai fini del trasporto – chiarisce Ermanno Vicini – Anche gli oli essenziali a base alcolica sono in realtà regolamentati come merce pericolosa perché sono un prodotto infiammabile. Stesso discorso per l’acqua di colonia e lo smalto per unghie. Va però fatta una precisazione, il fatto che una merce sia pericolosa ai fini del trasporto, non significa automaticamente che un prodotto sia pericoloso per le persone”.

Immaginiamo di dover inviare questo genere di articoli dal nostro e-commerce a un cliente privato, a un salone di bellezza o dal produttore al distributore. Come dovremmo comportarci per garantire una gestione corretta? “È essenziale conformarsi ai regolamenti sul trasporto di merci pericolose. Ciò implica un’attenta gestione delle spedizioni, rispettando le normative sull’imballaggio e sull’etichettatura e marcatura del collo. Vanno verificate le specifiche normative relative ai prodotti da spedire e consigliamo di rivolgersi a esperti per garantire l’uso di imballaggi adeguati e corretti. Questa precauzione non solo garantisce la sicurezza di merci e persone, ma previene anche fermi merce e sanzioni in caso di controlli, garantendo consegne puntuali e risparmiando costi”, conclude Ermanno Vicini.-


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