Arriva il bonus assunzione 2023 per gli apprendisti ristorazione: cosa prevede

di Romina Ferrante

Un contributo fino al 70% della spesa sostenuta per l’assunzione fino a un massimo di 30 mila euro. Tra le novità di quest’anno spicca il bonus assunzione destinato alle aziende del settore ristorazione, food, alberghiero ed enogastronomia.

Il bonus, introdotto dal Decreto del Ministero delle Politche Agricole e Forestali il 21 ottobre, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 296 del 20-12-2022.

Per la misura, che sarà gestita da Invitalia, la Legge di Bilancio ha stanziato complessivamente 20 milioni di euro, di cui 6 milioni per il 2022 e 14 milioni per il 2023.

Ecco nel dettaglio di che si tratta.

Cosa prevede il bonus

Il bonus assunzione è destinato alle aziende del comparto alberghiero, enogastronomia e agroalimentare che assumano giovani diplomati (presso un Istituto professionale di Stato per l’enogastronomia l’ospitalità alberghiera (IPSEOA) da non oltre 5 anni) under 30, con contratti di apprendistato di 12 mesi.

L’agevolazione consente di coprire fino al 70% delle spese sostenute per l’assunzione, entro il limite di 30 mila euro. I pagamenti delle spese devono essere tracciabili ed effettuati esclusivamente attraverso conti correnti dedicati intestati all’impresa. Non sono ammesse le spese sostenute prima della presentazione della domanda di contributo.

Le aziende destinatarie

Potranno beneficiare del contributo:

  • le aziende con codice ATECO 56.10.1 “Ristorazione con somministrazione”, regolarmente costituite ed iscritte come attive nel registro delle imprese da almeno 10 anni. In alternativa, devono aver acquistato, nei 12 mesi precedenti al 20 dicembre 2022 (cioè la data di pubblicazione del Decreto) prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI, SQNZ e prodotti biologici per almeno il 25% del totale dei prodotti alimentari acquistati nello stesso periodo;
  • le aziende con codice ATECO 56.10.30 “Gelaterie e pasticcerie” e codice ATECO 10.71.20 “Produzione di pasticceria fresca”, regolarmente costituite ed iscritte come attive nel registro delle imprese da almeno 10 anni. In alternativa, devono aver acquistato, nei 12 mesi precedenti al 20 dicembre 2022, prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI e prodotti biologici per almeno il 5% del totale dei prodotti alimentari acquistati nello stesso periodo.

Per poter utilizzare il bonus le aziende devono essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedura concorsuale o a qualsiasi altra situazione equivalente ai sensi della normativa vigente; non versare in situazione di difficoltà; devono essere iscritte presso INPS o INAIL e avere una posizione contributiva regolare, così come risultante dal documento unico di regolarità contributiva (DURC); essere in regola con gli adempimenti fiscali; avere restituito le somme eventualmente dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero; non aver ricevuto e successivamente non rimborsato depositato in un conto bloccato aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 maggio 2007.

Come presentare domanda

Le aziende interessate a usufruire del bonus potranno presentare domanda a Invitalia, tramite apposita procedura telematica, non appena sarà aperto lo sportello. Al momento si attende uno specifico provvedimento della Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica del Ministero.

In base a quanto specificato nel decreto il bonus sarà concesso in base all’ordine cronologico di ricezione delle istanze. Una volta accolta la domanda l’azienda dovrà presentare un’ulteriore richiesta per l’erogazione delle risorse al Ministero che provvederà al pagamento entro 90 giorni dalla ricezione dell’istanza. Il pagamento sarà effettuato dopo la verifica da parte di Invitalia della regolarità della documentazione presentata.

Per essere accolta la domanda dovrà essere trasmessa entro il termine di 30 giorni successivi alla data di scadenza dei contratti di apprendistato e dovrà includere l’elenco delle risorse assunte con contratto di apprendistato, così come la relazione tecnico-illustrativa dell’attività svolta e gli obiettivi conseguiti, la copia del titolo di studio di ogni risorsa assunta, la copia delle buste paga e  la documentazione delle spese sostenute.

In attesa del decreto attuativo, per tutti i dettagli sul bonus è possibile consultare il Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali del 21 ottobre 2022, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 296 del 20/12/2022.

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